Flumeri confronto sul futuro del Pd tra Forgione e De Luca
lunedì, 27 luglio 2009
Il confronto era stato fissato per discutere dei libri di Luigi Anzalone e di Giuseppe Di Iorio. Ma si è discusso soprattutto del futuro del Pd e non senza toni polemici. Perché dopo l’introduzione del segretario locale dei democratici, Nicolino Del Sordo, e i saluti del sindaco di Flumeri, Rocco Giacobbe, è toccato ad Andrea Forgione, il segretario del circolo di Paternopoli ormai celebre in Italia per aver provato a tesserare Beppe Grillo, ad animare la discussione. Lo ha fatto ponendo la questione della commissione di garanzia dello statuto del Pd: «La discussione del Pd non può rimanere all’interno di stanze chiuse. Mi sembra che solo Anzalone si sia posto il problema etico di abbassare lo stipendio dei politici. C’è invece una parte del partito che si vuole solo ingozzare». Poi le stoccate al senatore Enzo De Luca, presente al tavolo: «Perché avete azzerato Vittoria in questo momento? Questo atto serve solo per dividere le tessere tra i seguaci di Bassolino e di Franceschini. Questa manovra non porta da nessuna parte, io sono innamorato di una casa riformista fatta da gente che lavora e che fa cultura. Che partito vogliamo fare se invece è guidato da un casta? Mi sembra che qualcuno all’interno del Pd stia facendo come il prefetto del pretorio romano che uccideva un imperatore per sostituirlo con un altro. Ritira la commissione di garanzia dello statuto perché nominata dai ventidue congiurati che hanno sbarrato la strada a Vittoria». La conclusione: «Lucio Fierro ed Enzo Venezia non possono garantire la società civile. Voglio allora il De Luca di qualche anno fa». Il senatore Enzo De Luca: «In questo momento di crisi del Pd non c’è accordo precostituito. Non investirò preventivamente su nessuno. Al momento opportuno si valuterà il nome del futuro segretario. Ci vuole la cooperazione e quindi è preferibile tenere i toni bassi perché si deve parlare di politica e di contenuti. Non parlo quindi di persone assenti. La nostra sfida è alta. Il discorso più importante è quello legato ai fondi Fas. Poi vengono le altre questioni. Quindi non consentirò eccessi a nessuno per il tesseramento in provincia. Tutti avranno delle rappresentanze». Per De Luca il Pd deve riconquistare una proposta politica per il Sud. «Si deve fare una riprogrammazione delle risorse, – spiega – ma è molto difficile discutere di tali problemi alla luce della nostra situazione politica. Non dobbiamo disorientare i cittadini e non dobbiamo dilaniarci nel partito a pensare a deleghe, o incarichi dati. Siamo però fieri del fatto che il Pd è l’unico partito in cui, seppur in modo feroce, si fanno i congressi». In conclusione Giuseppe Di Iorio parla dello sviluppo della Valle dell’Ufita e del ruolo positivo che il partito ha avuto in provincia. Secondo Luigi Anzalone invece Forgione ha svolto un intervento reale e non falso. E quindi lancia un appello al segretario De Luca: «Sei nel guado, non trovare attenuanti. Pensa che dobbiamo dare un’identità al nostro partito. Ho criticato pubblicamente molte scelte ma oggi è venuto il momento di stare vicino alla gente».
Dal Mattino del 27 7 09
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