Flumeri – Verso il voto, N. Giacobbe:«Nessuna sirena è riuscita a incantarci» Dal Corriere del 11 4 2012
Liberi di Cambiare nasce cinque anni fa per proporsi come alternativa all’amministrazione Pd di Rocco Antonio Giacobbe. Da allora il progetto viene portato avanti. Dopo l’esperienza fra i banchi dell’opposizione, l’architetto Nicola Giacobbe e il suo gruppo di “amici”, come quest’ultimo definisce la coalizione, hanno inteso riproporsi all’elettorato flumerese. Fino ad ora, dalla Rondine sono emerse ben poche dichiarazioni.
Così, dopo aver presentato i candidati nel giorno della presentazione ufficiale delle liste, la scorsa settimana, Giacobbe rivolge un ringraziamento ai sette rappresentanti per l’affidabilità e la coesione dimostrata.
«Abbiamo rinunciato a sederci ai tavoli di trattative prendendo una decisione unanime. Non abbiamo ritenuto opportuno parlare con chi per cinque anni è stato assente dalla vita politica – sociale, stando ad aspettare sulle sponde del fiume per poi farsi avanti all’ultimo minuto. Nonostante molte ‘sirene’ hanno cantato, nessuna è riuscita ad incantarci. Non abbiamo voluto mediare con chi progetti non ne aveva, ma voleva solo prender parte alla competizione a prescindere, e soprattutto con chi voleva disgregare la nostra squadra».
Questa è la risposta a quanti indicavano Giacobbe come un esponente “testardo e orgoglioso”. Il capolista della Rondine, andando oltre, mira direttamente al nocciolo della questione “progetto politico”: «Flumeri è abbandonato a se stesso. Non c’è una sede comunale, una piazza affinché la comunità possa ritrovarsi, né una struttura dedicata ai giovani o un impianto sportivo.
Tutto ciò influisce negativamente sulla quotidianità della gente. Proprio per questo motivo per noi sarà prioritario l’aspetto sociale, inteso come collante per la comunità». E a questo è strettamente collegato un altro punto programmatico: cultura e tradizione.
«Riteniamo che fino ad ora non si sia fatto nulla per creare un’appartenenza culturale. L’amministrazione uscente non ha mai creato iniziative a tutela e valorizzazione del nostro Giglio, simbolo della nostra identità.
E se in questi giorni la stampa riporta la nostra vittoria alla Disfida del Soffritto promossa da Slow Food a Savignano, il merito è solo di un gruppo volenteroso di nostri concittadini. La giunta Giacobbe, ha ospitato solo due anni fa una simile iniziativa, lasciando poi cadere il tutto nel dimenticatoio.
Ma anche i costumi locali devono essere rivalutati».
La programmazione della Rondine ha altri due proposte prioritarie per risolvere le problematiche inerenti alla scuola e al lavoro. «Noi avevamo delle strutture scolastiche fra le più nuove della provincia, ma il dato di fatto è che i nostri alunni e i docenti sono costretti a recarsi ogni mattina in una vera e propria casa privata» – rimarcano dalla Rondine. E poi la spinosa questione occupazionale: «La nostra area industriale merita un’analisi approfondita. Crediamo sia opportuno valutare quanti siano effettivamente i lavoratori residenti a Flumeri impiegati nei vari stabilimenti e mettere in campo delle scelte strategiche per aumentare il livello occupazione. Riteniamo sia fondamentale l’aspetto industriale, cosa invece tralasciata dall’attuale primo cittadino, ma oltre le problematiche che dobbiamo affrontare c’è la necessità che questi insediamenti possano portare un reale sviluppo e beneficio per la collettività flumerese».
Flumeri – Verso il voto, Giacobbe solleva il caso nel Pd (Corriere del 10/04/2012)

Ciò che è avvenuto a Flumeri è emblematico e va ricordato: un sindaco uscente che fa parte del Pd e una parte del partito che ritiene di dover fare altro rispetto a lui. Situazioni come queste fanno venir meno un collante culturale all’interno delle comunità». Così Franco Vittoria durante un’intervista rilasciata al nostro quotidiano. L’evidente spaccatura nel Partito Democratico flumerese è argomento di riflessione.
E la dichiarazione di Vittoria viene condivisa dal sindaco uscente, Rocco Antonio Giacobbe.
«In un partito che si rispetti si affrontano le discussioni con il contributo di ognuno, e anche dopo momenti di forte confronto grazie ai quali si arriva ad una conclusione, le regole democratiche prevedono che la minoranza si adegui, altrimenti vacilla la stessa idea di partito. Quanto accaduto a Flumeri – continua Giacobbe – ho l’impressione che sia l’esempio illuminate di una fase critica a livello irpino: un’anima del partito che vuole differenziarsi e ritagliarsi uno spazio nel panorama elettorale. Credo sia proficuo il dibattito in corso nelle sfere nazionali di rivedere l’esistente in base all’attualità, rendendo il partito più flessibile e proiettato verso nuove esigenze».
Ma il dato che rimarca l’esponente democratico è che «ci si deve attenere alle regole di base», così Giacobbe entra nello specifico della divisione creatasi nella sede locale: «Fra di noi c’era un patto, se non eravamo d’accordo avevamo la possibilità di dialogare, ma ritengo che non si possa abbandonare tutto, e addirittura concorrere gli uni contro gli altri. In tal modo i principi fondamentali del nostro partito vengono ignorati».
Ricordiamo, per precisare il quadro attuale, che Nicolino Del Sordo, ex segretario della sede flumerese del Pd, dimessosi dal direttivo del partito democratico ad inizio marzo, è fra i candidati del Listone, cioè Progetto Flumeri, un’alleanza fra esponenti del Pdl, altre forze civiche come quella di Marcello Lanza e il gruppo Tre Torri, e i dissidenti del Pd che si definiscono con la dicitura di Alternativa Democratica.
«La mia opinione è che si debba fare una verifica interna al partito – dichiara Giacobbe –. In un momento delicato come le amministrative, il Pd deve essere coeso. A questo punto ben venga una riflessione provinciale per individuare elementi di condivisione e rivedere alcuni atteggiamenti dissidenti, altrimenti come diceva Vittoria si rischia seriamente di intaccare il collante culturale all’interno delle comunità».
Flumeri – Verso il voto, su ventuno candidati solo due donne (Dal corriere del 7/4/2012)
La politica intesa come “arte di governare la città” è un’abilità solo maschile? Se non fosse per due candidate della civica del sindaco uscente Rocco Antonio Giacobbe, per Flumeri la risposta all’interrogativo sarebbe “sì”. Uniti per Flumeri pare, invece, abbia avuto sin dall’inizio la volontà di inserire delle “quote rosa” da proporre all’elettorato, confermate poi nella presentazione ufficiale: il vicesindaco Adriana Del Sordo che alle amministrative del 2007 risultò terza eletta con sessantatré voti nella lista ‘L’Ulivo’ sempre capeggiata dal professor Giacobbe, e Maria Giovanna Garofalo un’imprenditrice 46enne della zona.
La prima signora, la Del Sordo, è quindi una riconferma per la civica a forte orientamento Pd. La Garofalo, elemento di novità per la squadra del sindaco uscente, ha già avuto un’esperienza simile con le elezioni provinciali del 2009 in ‘Merito è Libertà’ per Sibilia presidente. Almeno da questo elemento, sembra che l’imprenditrice flumerese non sia di orientamento democratico. Anche se già altre volte abbiamo riportato che una dichiarazione al Corriere di Rocco Antonio Giacobbe con la quale motivava che la scelta di andare alle elezioni con una civica è stata dettata dal fatto “che anche chi non fosse un democratico potesse ritrovarsi nel progetto di Uniti per Flumeri, così da non rinchiuderlo in un riquadro di partito”.
Negli altri due schieramenti di “quote rosa” neanche l’ombra. Angelo Lanza, candidato sindaco di Progetto Flumeri, ha commentato che le intenzioni c’erano. “Le donne le abbiamo cercate, ma non erano disponibile alla candidatura. Abbiamo contattato cinque nostre concittadine, ricevendo una risposta negativa”. Per l’architetto Nicola Giacobbe di Liberi di Cambiare, invece, il coinvolgimento di esponenti femminile è ‘nel cassetto’. Il candidato sindaco nella sua squadra può già contare, sembrerebbe anche nella stesura del programma elettorale, sul supporto di alcune attiviste.

Sono giorni di calma apparente. Con la Pasqua alle porte la comunità si sta dedicando alle attività religiose e a far rivivere le tradizioni. Ma oltre le porte semi – chiuse dei quartier generali, le tre squadre politiche continuano a lavorare a programmi e strategie. Tutto ciò, ovviamente, nella massima segretezza.
Verso il voto, Lavoro, ambiente, e opere pubbliche: Lanza traccia la linea (Dal corriere del 6 4 2012)

Pare, comunque, che nella sede in allestimento di Progetto Flumeri, in piazza Mercato, si stiano buttando giù i primi punti programmatici. I candidati sono intenzionati a dare il via ad una ricognizione della zona industriale per capire quale sia l’attuale panorama aziendale. Per intenderci, l’area Pip sarà al primo posto della loro campagna politica anche perché ad essa è collegato l’aspetto ‘occupazione’. Il proposito è di verificare le aziende operative, il numero dei dipendenti provenienti da Flumeri, eventuali problematiche, e potenzialità ancora inespresse della zona su cui lavorare per incrementare il tasso di occupazione locale.
A seguire, per il neo-candidato a sindaco, Angelo Lanza, sembra basilare lavorare per creare un progetto di sviluppo eco – sostenibile del paese. Senza dimenticare la questione “centrale termoelettrica” che ancora incombe sulla valle. Altro punto potrebbe essere quello delle opere pubbliche cittadine, con la relativa valutazione dell’edilizia comunale e i due progetti fermi al palo: casa comunale e struttura scolastica. L’aspetto strategie e alleanze non sembra, nel frattempo, lasciato in disparte per tutti i gruppi della competizione. Ci sono dei fuoriusciti dalle liste ufficiali che sono ancora ai margini. E sembrerebbe che le forze in campo mirino a stringere ulteriori patti. Ufficiale anche l’ordine delle liste sulla futura scheda elettorale. Dopo il sorteggio alla procura mandamentale è emerso che il numero uno è stato assegnato alla coalizione “La Rondine, Liberi di Cambiare”, il due a “Uniti per Flumeri” e il numero tre a “Progetto Flumeri”.
Il Partito della Rifondazione Comunista ha deciso di tenersi fuori da questa campagna elettorale per le amministrative del 6 e 7 maggio a Flumeri sia per le balorde e impensabili trattative che si sono susseguite negli ultimi mesi fino alla notte prima della presentazione delle liste, sia per motivi prettamente politici». Con una nota stampa il Prc flumerese spiega alla cittadinanza il motivo della loro assenza nel prossimo appuntamento elettorale.
«Abbiamo tentato fino all’ultimo minuto di partecipare alla tornata elettorale con una lista competitiva e ampia ma soprattutto con una chiara connotazione politica di centro sinistra. Abbiamo cercato di riportare nel nostro amato paese la politica bella che siamo abituati a fare per le strade e tra la gente.
Volevamo costruire un’alleanza in cui ognuno potesse essere orgoglioso di indossare la propria casacca e affermare la propria appartenenza. Per noi l’unità si poteva raggiungere tra i partiti di centro sinistra con l’importante contributo della società civile attiva anche negli anni precedenti le tornate elettorali».
Forse qui il riferimento è anche ad Alternativa Democratica, il gruppo dissidente del Pd che ha scelto di concorrere con un proprio candidato nella lista ‘Progetto Flumeri’ con Angelo Antonio Lanza candidato sindaco, supportato anche da esponenti del Pdl, forze civiche come quella di Marcello Lanza e il gruppo Tre Torri.
Il Partito della Rifondazione Comunista ha deciso di tenersi fuori da questa campagna elettorale (Dal corriere del 5 4 2012)

«Noi siamo convinti – continuano da Rifondazione – che appartenere ad un partito politico non sia affatto un demerito, ma di contro pensiamo che sia un sintomo di chiarezza e trasparenza, caratteristiche fondamentali per chi fa politica e per chi si candida ad amministrare un paese. Constatiamo purtroppo che nei piccoli paesi come il nostro sia veramente complicato parlare di politica, altri sono i metodi e i mezzi che si utilizzano per scegliere le rappresentanze e la classe dirigente, qualcuno li potrebbe definire ‘inciuci’ più che politica. Ci dispiace molto che ci sia una corsa sfrenata alle liste civiche in cui si mette insieme tutto il contrario di tutto dal Pd al Pdl con la semplice giustificazione dello spoglio momentaneo delle bandiere».
FLUMERI – Corsa tra tre liste per il Comune di Flumeri tra Rocco Antonio Giacobbe, Nicola Giacobbe e Angelo Lanza.
Uniti Per Flumeri: Candidato alla carica di sindaco Giacobbe Rocco Antonio, Abbondandolo Michele, Del Sordo Adriana, Garofalo Anna, Giacobbe Domenico, Montella Ciro, Oppido Oto, Pila Antonio
Liberi di cambiare (La Rondine): Candidato alla carica di sindaco Giacobbe Nicola, Anzalone Carmine, Bravoco Franco, Dell’Oriente Giuseppe, Di Cicilia Giovanni, Feola Filomeno Luca , Raduazzo Giuseppe, Salza Gerardo
Listone: Candidato alla carica di sindaco Lanza Angelo, Ianniciello Cesare, Giacobbe Francesco, Del Sordo Nicolino, Caruso Luigi, Garofalo Andrea, Meninno Giuseppe, Ianniciello Angelo
Lanza: puntiamo tutto sui giovani “Sono entrato ufficialmente a far parte del listone lo scorso 21 marzo e da questa data è iniziato il processo per creare una squadra che ha visto coinvolti diverse persone, alcuni dei quali poi fuoriusciti. Sicuramente la nostra caparbietà di voler fare una lista di giovani, ha generato delle divergenze. Ma il risultato ottenuto era proprio quello che c’eravamo prefissi. Rocco Antonio Giacobbe ha voluto perseguire la strada della continuità, anche se non sempre positiva. La candidatura della Garofalo, inoltre, lascia perplessi essendo noto in paese che le scorse elezioni era una sostenitrice del ‘Cuore’. Nicola Giacobbe, invece, non ci ha sorpresi. La sua lista era scontata”.
Rocco Antonio Giacobbe:
grande spazio alle donne “Siano sorpresi che Rifondazione non è presente in questa tornata elettorale.Il Prc è una forza politica sempre esistita a Flumeri,abbiamo anche pensato di interloquire con loro. Dobbiamo ancora capire, invece, il collante che tiene unita la lista avversaria di Progetto Flumeri e l’altro avversario è Nicola Giacobbe che non ci ha riservato sorprese.
La forza della mia squadra è che non siamo un progetto improvvisato, ma sono anni che ci confrontiamo anche seguendo le linee guida del partito. Oltre ai giovani, siamo gli unici ad aver dato spazio alle donne con Adriana Del Sordo e Maria Giovanna Garofalo”.
Nicola Giacobbe: pensiamo solo a far capire le nostre idee “La Rondine è formata da imprenditori e professionisti, tre dei quali riconfermati: Bravoco Franco, Feola Filomeno Luca, e Raduazzo Giuseppe. Siamo gente comune che non ha appartenenze politiche e con nessun manovratore dietro le spalle. Siamo un gruppo di amici liberi. Non voglio giudicare o commentare quanto fatto dai nostri avversari”.
Nicola Giacobbe annuncia che lui e il suo gruppo diranno apertamente cosa pensano durante i prossimi incontri pubblici, che prenderanno il via dopo la pausa pasquale I protagonisti della sfida già ieri mattina, dopo la presentazione delle liste, hanno iniziato a dar vita alle prime schermaglie
I COMMENTI
Rocco Antonio Giacobbe: grande spazio alle donne “Siano sorpresi che Rifondazione non è presente in questa tornata elettorale.Il Prc è una forza politica sempre esistita a Flumeri, abbiamo anche pensato di interloquire con loro. Dobbiamo ancora capire, invece, il collante che tiene unita la lista avversaria di Progetto Flumeri e l’altro avversario è Nicola Giacobbe che non ci ha riservato sorprese.
La forza della mia squadra è che non siamo un progetto improvvisato, ma sono anni che ci confrontiamo anche seguendo le linee guida del partito. Oltre ai giovani, siamo gli unici ad aver dato spazio alle donne con Adriana Del Sordo e Maria Giovanna Garofalo”.
Nicola Giacobbe: pensiamo solo a far capire le nostre idee “La Rondine è formata da imprenditori e professionisti, tre dei quali riconfermati:
Bravoco Franco, Feola Filomeno Luca, e Raduazzo Giuseppe. Siamo gente comune che non ha appartenenze politiche e con nessun manovratore dietro le spalle.
Siamo un gruppo di amici liberi. Non voglio giudicare o commentare quanto fatto dai nostri avversari”.
Nicola Giacobbe annuncia che lui e il suo gruppo diranno apertamente cosa pensano durante i prossimi incontri pubblici, che prenderanno il via dopo la pausa pasquale”.
Lanza: puntiamo tutto sui giovani “Sono entrato ufficialmente a far parte del listone lo scorso 21 marzo e da questa data è iniziato il processo per creare una squadra che ha visto coinvolti diverse persone, alcuni dei quali poi fuoriusciti. Sicuramente la nostra caparbietà di voler fare una lista di giovani, ha generato delle divergenze. Ma il risultato ottenuto era proprio quello che c’eravamo prefissi. Rocco Antonio Giacobbe ha
voluto perseguire la strada della continuità, anche se non sempre positiva. La candidatura della Garofalo, inoltre, lascia perplessi essendo noto in paese che le scorse elezioni era una sostenitrice del ‘Cuore’. Nicola Giacobbe, invece, non ci ha sorpresi. La sua lista era scontata”.
FLUMERI – In ‘Progetto Flumeri’ tranne Cesare Ianniciello, di professione veterinario, in amministrazione negli anni novanta, gli altri candidati potrebbero sedere per la prima
volta fra i seggi del consiglio comunale. “Veniamo tutti da una politica di partito attiva, ma non ci sono esperienze dirette” – conferma il candidato sindaco, Angelo Antonio Lanza. Quest’ultimo, in procinto di allestire la sede ufficiale in Piazza Mercato, racconta come gli ultimi giorni siano stati estenuanti. Incontri fiume per stabilire gli ultimi dettagli, e anche le ultime alleanze, di cui solo una è andata a buon fine. “Sono entrato ufficialmente a far parte
del listone lo scorso 21 marzo – racconta Lanza – e da questa data è iniziato il processo per creare una squadra che ha visto coinvolti diverse persone, alcuni dei quali poi fuoriusciti.
Sicuramente la nostra caparbietà di voler fare una lista di giovani, ha generato delle divergenze. Ma il risultato ottenuto era proprio quello che c’eravamo prefissi”. Al fianco di Lanza, l’avvocato Angelo Ianniciello, uno dei suoi amici di sempre, con il quale ha in comune anche la scorsa competizione all’interno del gruppo ‘Cuore’. Esperienza condivisa anche con Giuseppe Meninno e Francesco Giacobbe, il quale – ci riferiscono – è l’unico tesserato dell’Unione di Centro. Come esponente del gruppo di Marcello Lanza, come già anticipato, vi è il veterinario Cesare Ianniciello, ma sull’appoggio di Noi Sud, Lanza afferma che “ad oggi ancora non si sono interfacciati direttamente con il partito”. Due, invece, gli esponenti del Pdl: l’ispettore assicurativo Andrea Garofalo e il dipendente di una nota azienda del luogo Luigi Caruso.
I dissidenti Pd, invece, hanno voluto far scendere in campo Nicolino Del Sordo fresco di laurea in Scienze Politiche.
Ed ora che i giochi sono fatti, Angelo Lanza commenta le liste avversarie: “Rocco Antonio Giacobbe ha voluto perseguire la strada della continuità, anche se non sempre positiva. La candidatura della Garofalo, inoltre, lascia perplessi essendo noto in paese che le scorse elezioni era una sostenitrice del ‘Cuore’. Nicola Giacobbe, invece, non ci ha sorpresi. La sua lista era scontata”.
Nella stessa piazza Mercato, a pochi metri, c’è anche il quartier generale di ‘Uniti per Flumeri’. L’attuale primo cittadino subito commenta il colpo di scena della lista non presentata. “Il Prc è una forza politica sempre esistita a Flumeri, abbiamo anche pensato di interloquire con loro. Ed ora ci troviamo a dover capire ancora il collante che tiene unita la lista avversaria di Progetto Flumeri e Nicola Giacobbe che non ci ha riservato sorprese”. Per il candidato di Uniti per Flumeri la forza della sua squadra è, innanzitutto, la forte connotazione politica poiché la maggior parte degli esponenti sono tesserati Pd. “Questo sta a significare che c’è una solida base di discussione. Non siamo un progetto improvvisato, ma sono anni che ci confrontiamo anche seguendo le linee guida del partito a livello nazionale”.
L’altro aspetto che emerge dalla squadra “è la forza giovanile messa in campo e le quote rosa. Siamo gli unici ad aver dato spazio alle donne – aggiunge Giacobbe –. Con noi c’è la Garofalo che è un’imprenditrice e la Del Sordo con cui collaboriamo da tempo. Poi i più giovani sono Pila Antonio e Montella Ciriaco entrambi dipendenti di Pasta Baronia, Oto Oppito ex lavoratore dell’Irisbus, Michele Abbondandolo e Giacobbe Antonio”. Al di là della piazza, nei pressi della chiesa di San Rocco, passeggia anche l’altro candidato. Nicola Giacobbe, in modo coinciso, ci racconta che la sua lista è formata da imprenditori e professionisti, tre dei quali riconfermati: Bravoco Franco, Feola Filomeno Luca, e Raduazzo Giuseppe. “Siamo gente comune che non ha appartenenze politiche, e con nessun manovratore dietro le spalle. Siamo un gruppo di amici liberi.
Non voglio giudicare o commentare quanto fatto dai nostri avversari. Quel che penso lo diremo apertamente in piazza durante gli incontri pubblici”.
Verso il voto, Di Paola:?«L’Udc non sostiene A. Lanza»
“In seno all’Udc non si è determinata una spaccatura che ha portato alla fuoriuscita dal ‘listone’ di esponenti come Fabio Di Paola e Giuseppe Andrea Di Paola e non è vero che la gran parte del partito dell’Unione di Centro sostiene la scelta del candidato sindaco Angelo Lanza”. Il componente del Comitato Provinciale dell’Unione di Centro, nonché consigliere comunale di minoranza, Fabio Di Paola fa delle precisazioni in merito all’articolo pubblicato lo scorso 28 marzo.
“In effetti – chiarisce Di Paola – l’indicazione della candidatura a sindaco di Lanza Angelo Antonio è stata formulata senza la partecipazione dell’Udc e perciò non condivisibile nel metodo, prima ancora che nel merito. Se altri hanno condiviso, a posteriori, tale scelta, lo hanno fatto esclusivamente a titolo personale, anche se iscritti al partito.
La verità è, a quanto è dato sapere, che le modalità usate per la scelta del candidato sindaco e i criteri ancor più incomprensibili e fuorvianti con cui si sta procedendo all’indicazione dei componenti la lista non sono condivisi neppure da quelli che dichiarano di far parte di questa alleanza”. Fabio Di Paola poi continua con un’annotazione di natura squisitamente politica: “Lo sforzo messo in atto dal partito dell’Udc attraverso la mia persona e il contributo che generosamente ho portato nel contesto dei vari incontri pubblici e privati non sono mai stati finalizzati al perseguimento di una ambizione personale, che del resto non ho mai coltivato – sottolinea il consigliere comunale –. Evidentemente questo è appartenuto ad altri. A quelli che oggi, probabilmente incontrando qualche difficoltà d’inserimento nel famoso ‘listone’ addebitano ad altri la colpa e la responsabilità di aver compromesso l’unità del partito, relegandolo in un ruolo marginale nel contesto del confronto fra le diverse componenti con l’inevitabile conseguenza di subire una scelta frutto di un disegno ben orchestrato da tempo in altri luoghi e su altri tavoli”.
Il consigliere comunale d’opposizione, infine, puntualizza che “in merito ad eventuali appoggi diretti o indiretti della mia persona ad altre coalizioni, allo stato attuale, non esiste niente di concreto. Se si dovessero verificare le condizioni praticabili per impegni del genere, questa sarà una decisione che si adotterà con la maggioranza degli iscritti al partito e della sua componente elettorale alla luce del sole e in assoluta trasparenza, nell’interesse preminente del paese prima, del partito poi e mai per convenienza personale”.
Dal Corriere del 30/3/2012
| 29/03/2012
FLUMERI – La situazione pre – elettorale è “fluida”, e sembra essere arrivato il momento delle “fusioni”. Sono i termini più adatti per descrivere come le cose siano in costante movimento e come si voglia evitare la presentazione di cinque liste. Sono rimasti solo quattro giorni utili per completare le squadre e s’immusoniscono gli incontri per valutare possibili combinazioni. Fra i progetti in atto emerge, dunque, una probabile fusione: la coalizione guidata da Nicola Giacobbe potrebbe amalgamarsi con quella di Marcello Lanza. Un accordo di centrodestra che oltre a Noi Sud ingloberebbe anche delle frange dell’Udc, seguendo anche le indicazioni di quest’ultimi a livello provinciale.
La lista che si andrebbe a formare “potrebbe garantire affidabilità. Sarebbe una squadra alternativa a quella dei democratici e a quella che starebbe formando il Prc. Oltre al listone che sembrerebbe quella con più potenzialità”. Molti auspicano tale soluzione e sembra che i corteggiamenti siano in atto per coinvolgere e convincere i rispettivi leader. Dalla parte di Marcello Lanza sembrerebbe ci sia un’apertura a riguardo, mentre ancora non emergono le intenzioni di Giacobbe. Si cerca di evitare l’eccessiva divisione e di presentare all’elettorato squadre ben delineate. Sembrerebbe, poi, ci siano state altre incomprensioni nella maxi – lista. La decisione di “lasciar andare avanti i giovani, mentre i veterani sullo sfondo” pare sia stata oggetto di lunghe discussioni. Qualcuno degli alleati non condividerebbe.
Dal Corriere del 29/03/2012
Elezioni amministrative Flumeri, Grande Sud sostiene Lanza
In vista delle prossime elezioni amministrative di Flumeri, cresce l’entusiasmo intorno alla candidatura a Sindaco dell’Ing. Lanza Marcello e Grande Sud e pronto a dare pieno sostegno.
“La scelta di appoggiare l’Ing. Lanza Marcello è dettata dalla sua professionalità e stima riconosciutagli in tutta la Valle dell’Ufita.
Il programma del candidato sindaco, che Grande Sud sposa in pieno, è ricco di contenuti e progetti innovativi e vede tra le priorità una concreta e solida politica volta al benessere della Città di Flumeri”.
La prossima settimana ci sarà l’ufficializzazione con una riunione programmatica alla quale parteciperà anche l’Onorevole Marco Pugliese, parlamentare nazionale di Grande Sud che afferma: “Marcello Lanza è l’uomo giusto al posto giusto. La sua candidatura si distingue non solo per le sue caratteristiche di professionalità e capacità ma anche perché da voce alla società civile, sempre più distante da logiche partitiche. Con Marcello si potrà portare una politica costruttiva per la Città di Flumeri, con l’ausilio della filiera delle Istituzioni Provinciale, Regionale e Nazionale. A tal fine, con il candidato a sindaco Lanza Marcello, incontreremo a breve il Governatore della Regione Campania Stefano Caldoro, affinché si apra un dialogo che possa far diventare la Città di Flumeri il fiore all’occhiello della Valle Dell’Ufita”.
Da Irpinia Oggi