Blog di Flumeri.
Fai sentire la tua voce!

Se vuoi scrivere news, notizie, eventi, foto, video, contattaci

Alta Capacità, Cascetta: «Dalla Regione spiegazioni inconsistenti, ecco perché…»

Alta Capacità, Cascetta: «Dalla Regione spiegazioni inconsistenti, ecco perché…» Dal Corriere dell’Irpinia

Ennio Cascetta, Professore ordinario di Pianificazione dei sistemi di trasporto presso l’Università Federico II di Napoli nonché ex assessore regionale ai Trasporti, lei si può definire un po’ come il padre dell’Alta Capacità in Campania. Cosa pensa dell’ipotesi del ritorno al tracciato originario per la tratta tra Apice e Orsara, ventilato nel recente Protocollo di Intesa tra Regione, Ferrovie dello Stato e Ministero?
«Lo trovo francamente incomprensibile. Tra l’altro il progetto originario non c’è mai stato, era solo una linea sulla carta che disegnammo con Ferrovie dello Stato e con l’ing. Moretti che oggi è amministratore delegato del gruppo. Allora decidemmo insieme alle due Regioni che avremo fatto un serio studio di fattibilità confrontando vari tracciati alternativi. Tra questi ce n’era uno diretto che consentiva di risparmiare circa 10 minuti sul percorso più lungo e ce n’era un altro che teneva dentro l’Irpinia e altre parti del Molise. Fu un’analisi molto seria e approfondita, che considero uno dei pochi esempi di studi di fattibilità fatti scrupolosamente degli ultimi anni (magari avessero prodotto qualcosa di simile prima di progettare la Torino Lione…). Quello studio teneva conto di tantissime cose, delle previsioni di traffico, dell’utenza servita, di tutti i costi e benefici dell’opera, anche in termini ambientali?»

In che senso?
«Nel senso che si teneva conto che dei metri cubi di scavo che si andavano a programmare e delle conseguenze di tali lavori sul territorio in cui ricadevano. Emerse da questo studio che l’attuale percorso era quello che aveva il miglior rapporto tra costi e benefici. Ecco perché andammo avanti dritti in quella direzione traducendo quel progetto in un impegno politico amministrativo vero e proprio. Il documento redatto dalle Regione con Ferrovie dello Stato e il Ministero concordava su questi risultati e trovava il consenso della popolazione».

Oggi invece l’Irpinia è in rivolta per la possibile modifica.
«E’ normale. Ritengo che quello della Napoli Bari non fu solo un esempio capacità progettuale nel metodo ma anche un modello di concertazione. Quella soluzione fu discussa molto sui territori, fu presentata alle amministrazioni in varie riunioni e produsse alla fine un’amplissima condivisione delle scelte da compiere, attraverso un processo che oggi si definirebbe “debat public”, lo stesso, per intenderci, che il governo sta cercado di mettere in pratica per la Tav al nord. Per tutte queste ragioni, ripeto, trovo veramente incomprensibile un ritorno al progetto di Rfi. Forse qualcuno dirà che l’utilità di andare in modo diretto verso Bari tagliando l’Irpinia è certa e dimostrata. Di questo studio però non ho conoscenza e temo che non ci sia».

Crede che sia a rischio il lavoro fatto dal suo assessorato.
«Beh, mi chiedo perché un progetto studiato, confrontato con altri progetti e condiviso dal territorio viene sostituito da idee che non solo non hanno lo stesso livello di approfondimento ma anche lo stesso consenso. Alla domanda non so dare risposte e devo dire che da trasportista e da cittadino campano sono preoccupato».

Da dove nasce la sua preoccupazione?
«Dal fatto che la Napoli Bari come opera complessiva non si giustifica nei sui costi, se non in virtù di una capacità di creare complessivamente nella regione un grado di sviluppo e di crescita capace di incidere sul futuro di una ampia fetta di territorio e di popolazione. La realizzazione della stazione Hirpinia rispondeva proprio a questa esigenza».

Sta dicendo che l’esclusione della provincia di Avellino dal progetto potrebbe far venir meno uno dei perni su cui si basa l’intera opera?
«Sicuramente l’opera si giustifica di meno. L’investimento, per quanto meno impegnativo rispetto a quello di altre opere infrastrutturali oggi in atto, è molto costoso, 5 miliardi di euro. Una tale spesa è però compensata dai benefici. Tenga presente che, come l’abbiamo immaginata noi, alla stazione Hirpinia non dovrebbero solo treni veloci che collegano Napoli e Bari ma anche regionali che consentono ai cittadini di una vasta area che abbraccia Irpinia, Sannio e parte del Molise di arrivare a Napoli in poco tempo. L’obiettivo di fondo del nostro lavoro era quello di recuperare uno sviluppo per le aree interne. Un ragionamento che sembra territoriale ma che in realtà lo è molto poco, perché riguarda l’idea di un nuovo regionalismo, di un recupero sociale e produttivo di aree che possono diventare centrali».

Si dice che senza la stazione Hirpinia si recuperano 600 milioni.
«Si può mai decidere su un si dice? Mi sorprende molto come studioso della materia che la decisione venga presa senza un approfondimento sulla spesa pubblica. Ci sarà pure un risparmio ma bisogna vedere se a questo, come detto, corrispondono benefici ugualmente elevati. Se così non è, si commette un grave errore. In fin dei conti ad essere messa in discussione è la visione stessa di un mezzogiorno in cui il problema non è solo il collegamento ferroviario in sé ma la crescita del tessuto produttivo in tutto il territorio».

La Regione dice che con una delibera successiva al Protocollo si è scelto di non modificare il tracciato. L’Irpinia deve sentirsi rassicurata?
«Secondo me il problema è presente e la risposta data dalla Regione non è convincente. La delibera 103 a cui si fa riferimento è servita a dare indicazioni sui progetti finanziati su cui esiste già una progettazione preliminare. La tratta Apice Orsara, non avendo queste caratteristiche, non essendo stata cioè né finanziata né progettata in via preliminare, non aveva bisogno di quella delibera. In ogni caso l’espressione di volontà è chiara nel protocollo di intesa con Rfi. Insomma, amministrativamente la Regione non ha approvato il progetto di modifica ma l’indicazione politica c’è ed è stata data con l’accordo. Tra l’altro a proposito del protocollo mi viene da fare una considerazione».

La faccia.
«Mi sorprende che una modifica del tragitto così come avvenuto per le prime tre tratte sia stata possibile in violazione di un accordo di programma precedente intercorrente tra due regioni. Non so, insomma, e lo vorrei sapere, se la Regione Puglia è d’accordo con tale scelta».

Il vice presidente della Regione chiede unità per dare una missione produttiva all’Ufita che sta perdendo anche l’Irisbus. Ma non doveva essere la stazione a portare sviluppo in questa zona?
«E’ la storia dell’uovo o della gallina. La scelta della stazione è una scelta strategica che prescinde dalle sorti dell’Irisbus o di qualsiasi altro insediamento produttivo. Questa è una decisione che guarda al prossimo mezzo secolo. Se si fa la stazione, Irisbus o non Irisbus, il territorio incrementa la sua appetibilità dal punto di vista produttivo. Sono convinto che una realtà come quella dell’Ufita, messa in rete, con la qualità dell’ambiente e delle persone che ha, può essere luogo di forti insediamenti, dalla alta ricerca fino al settore metalmeccanico. Se rimane luogo isolato, come oggi è, il suo destino è la desertificazione».

Da Irpino ARIANO IRPINO – Il raddoppio della tratta ferroviaria Benevento – Foggia, la realizzazione della linea di alta capacità di traffico e la costruzione della stazione in Valle Ufita rappresentano lo snodo del futuro sviluppo delle aree interne della nostra regione. La costruzione di questa essenziale infrastruttura non rappresenta solo l’ultima occasione per la valle dell’Ufita, ma anche per l’Alta Irpinia la quale, attraverso la bretella della Lioni – Grottaminarda, sarebbe collegata finalmente in pochi minuti ad un’arteria ferroviaria di respiro continentale. Tutte le forze politiche, sia a livello nazionale
che locale, hanno affermato questa lapalissiana verità. Altresì, tutte le forze politiche erano a conoscenza dei costi dell’opera secondo il tracciato scelto ed approvato. Tutti sapevano che la tratta in superficie era più lunga di quella in galleria. Tutti affermarono che la maggiore spesa era un investimento finalizzato allo sviluppo delle aree interne, che sono così definite non tanto e non solo perché tali rispetto al mare, ma perché, di fatto, irraggiungibili in tempi economicamente validi per qualunque progetto di sviluppo.
Nel merito della spesa va poi ricordato che il costo del tracciato in elevazione è realmente prevedibile. Invece, lo stesso non può affermarsi per il tracciato in galleria. Infatti, se si vuole accorciare il percorso si è costretti ad attraversare le argille della Cristina sulle quali si sono scritti interi trattati per la loro pericolosità ed imprevedibilità di comportamento e, aggiungiamo, per i costi del loro contenimento.
Quanto affermiamo è storia patria e lo hanno sperimentato sulla propria pelle le decine di operai caduti in occasione della realizzazione delle gallerie esistenti.
I socialisti irpini sono, perciò, profondamente indignati da un dibattito che si sta sviluppando tutto in “democristianese” in cui si afferma che nulla è stato deciso in merito, ma si lasciano intravedere scenari catastrofici se, nell’area prescelta per la realizzazione della stazione, non si innescano processi economici di sviluppo o, come dice Giuseppe De Mita, di “forte coesione territoriale”.
La domanda sorge spontanea su chi debba sviluppare la “forte coesione territoriale”. I cittadini, gli enti locali, l’imprenditoria o la classe dirigente.
Quale mediazione fruttifera ha saputo sviluppare la classe politica sulla salvezza della Irisbus!
Ciò nonostante ecco svilupparsi il grande sillogismo: “Siccome in valle Ufita non ci sono insediamenti produttivi di rilievo è inutile investire tanti soldi per il suo sviluppo”.
Un ragionamento piccino, comune, a quanto pare, anche al consigliere Nappi il quale però lo esplicita con maggiore coraggio e, forse, sfrontatezza. Né di tono diverso dal “democristianese” sono le dichiarazione del consigliere Zecchino il quale da componente della maggioranza in Regione Campania e da rappresentante del territorio in quanto anche consigliere al Comune di Ariano, avrebbe dovuto assumere ben più decisa posizione al di là di una vigile attenzione, atteso che le dinamiche economiche potrebbero giustificare quanto non giustificabile.
Tutte le grandi politiche hanno saputo investire nei momenti di crisi se convinte della bontà delle proprie idee e delle vocazioni dei territori.
I socialisti irpini restano perciò convinti delle scelte fatte e sostengono che una lunga galleria che passi sotto i loro piedi abbia la stessa utilità di quella, di gelminiana memoria, tra il Gran Sasso e la Svizzera. Le ipotesi sconsiderate contro le quali i socialisti combattono sono frutto della incapacità gestionale di una maggioranza regionale la quale vuole solo dimostrare la propria lungimiranza amministrativa e di risparmio o la propria presunta attenzione al bilancio sulla pelle, ancora una volta, dell’Irpinia.
Dal giornale OTTOPAGINE

Da Irpinia News

Flumeri il giuramento del Neo Sindaco Lanza

Flumeri il giuramento del Neo Sindaco Lanza

RISULTATI ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2012 IN PROVINCIA DI AVELLINO

Flumeri volta pagina, Lanza: ”I cittadini volevano il rinnovamento”

video

Vento nuovo a Flumeri all’indomani del risultato delle elezioni amministrative. Angelo Lanza subentra a Giacobbe. La priorità della nuova squadra sarà l’occupazione, in questo ambito rientra ovviamente la vertenza Irisbus: “non delegheremo più a nessuno la difesa dello stabilimento che insiste nella area industriale comunale”. Ma il neo sindaco ribadendo la sua anima ambientalista si dice pronto ad affrontare anche la questione della centrale termoelettrica: “una spada di Damocle – afferma Lanza – che incombe sul futuro della cittadina ufitana”. Sentiamo la prima intervista al primo cittadino.
Flumeri volta pagina. Dopo la stagione di Rocco Giacobbe il paese, questa volta, sceglie Lanza.

LIBERI DI CAMBIARE 467
GIACOBBE NICOLA
ANZALONE MICHELE CARMINE 87
FEOLA FILOMENO LUCA 78
BRAVOCO FRANCO 61
SALZA GERARDO 60
RADUAZZO GIUSEPPE 41
DI CICILIA GIOVANNI 28
DELL’ORIENTE GIUSEPPE 27

UNITI PER FLUMERI 651
GIACOBBE ROCCO
DEL SORDO ADRIANA 124
GIACOBBE DOMENICO 112
ABBONDANDOLO MICHELE 95
PILA ANTONIO 82
GAROFALO MARIA GIOVANNA 57
OPPITO OTO 51
MONTELLA CIRIACO 41

PROGETTO FLUMERI 908
LANZA ANGELO ANTONIO ELETTO SINDACO
MENINNO GIUSEPPE 163
DEL SORDO NICOLINO 161
IANNICIELLO ANGELO 143
CARUSO LUIGI 143
IANNICIELLO CESARE 95

non eletti
GAROFALO ANDREA 70 GIACOBBE FRANCESCO 45

Per la Minoranza eletti:

GIACOBBE NICOLA
GIACOBBE ROCCO

Dopo il voto arrivano i verdetti. 13 i comuni irpini che si sono recati alle urne per le amministrative. Il successo più schiacciante è quello dell’uscente Belmonte a Pietradefusi che trionfa con oltre l’84%. A Pratola Serra si conferma il consigliere provinciale Antonio Aufiero. A Chianche la poltrona di sindaco va a Carlo Grillo che si attesta al 56,74%. Ad Altavilla Carmine Coviello vince su Mario Vanni. Ad Atripalda, sfida tra le più sentite, ha la meglio Paolo Spagnuolo di Uniti per Atripalda che batte l’uscente Eugenio Laurenzano, Raffaele La Sala ed Emilio Moschella. Successo a Flumeri per Angelo Lanza. Niente da fare per l’uscente Giacobbe, che si ferma al 33%, mentre l’altro Giacobbe, Nicola, sfiora il 25%.
Testa a testa a Baiano, dove di misura la spunta il giovane Enrico Montanaro. Pochi i voti di differenza con il secondo arrivato Colucci. A Sirignano si conferma l’uscente Raffaele Colucci. Affermazione per un altro uscente a Santo Stefano del Sole, Carmine Raganno, che batte Michele Langastro. A Capriglia Irpina la fascia tricolore va a Picariello della lista Bene Comune
Gaetano Tenneriello vince, invece, con percentuali bulgare a Prata Principato Ultra: oltre il 70%
Operazioni di scrutino a rilento a Solofra, dove comunque al momento è in vantaggio Michele Vignola di circa dieci punti sul primo sfidante Nicola Moretti. Distanziati di molto gli altri quattro aspiranti primi cittadini. Infine, a Montemarano, diventa sindaco il giovane Beniamino Palmieri.

COMUNE

COGNOME E

NOME CANDIDATO A SINDACO

NOME LISTA

ALTAVILLA IRPINA

COVIELLO CARMINE 55,43%

UNITI PER ALTAVILLA – COVIELLO SINDACO

ALTAVILLA IRPINA

VANNI MARIO 44,57%

LIBERI PER ALTAVILLA – VANNI SINDACO

ATRIPALDA

MOSCHELLA EMILIO 5,41%

API

ATRIPALDA

LA SALA RAFFAELE 12,52%

PIAZZA GRANDE – LA SALA SINDACO

ATRIPALDA

SPAGNUOLO PAOLO 45,93%

UNITI PER ATRIPALDA

ATRIPALDA

LAURENZANO ALDO 36,14%

PATTO CIVICO PER ATRIPALDA

BAIANO

MONTEMARANO ENRICO 41,42%

BAIANO CIVICA – MONTEMARANO SINDACO

BAIANO

CONTE LUIGINA DETTA GINA 22,82%

BAIANO AL CENTRO

BAIANO

COLUCCI MICHELE 35,76%

IMPEGNO PER BAIANO

CAPRIGLIA IRPINA

PICARIELLO NUNZIANTE DETTO TINO 56,17%

CAPRIGLIA BENE COMUNE

CAPRIGLIA IRPINA

SPINIELLO DOMENICO DETTO ANTONELLO 43,83%

IL PAESE – CONTINUITA’ E RINNOVAMENTO

CHIANCHE

GRILLO CARLO 56,74%

UNIONE PER CHIANCHE

CHIANCHE

CECERE DOMENICO 42,79%

NUOVI ORIZZONTI PER CHIANCHE

CHIANCHE

IANNUZZI ANTONIO 0,23%

DEMOCRAZIA E PARTECIPAZIONE

CHIANCHE

DE GREGORIO MAURIZIO 0,23%

FIAMMA

FLUMERI

GIACOBBE NICOLA 23,0,5%

LIBERI DI CAMBIARE

FLUMERI

GIACOBBE ROCCO 32,13%

UNITI PER FLUMERI

FLUMERI

LANZA ANGELO 44,82%

PROGETTO PER FLUMERI

MONTEMARANO

PALMIERI BENIAMINO 52,69%

CAMBIAMO MONTEMARANO

MONTEMARANO

COSCIA RENATO 47,31%

CON RENATO COSCIA

PIETRADEFUSI

BELMONTE GIULIO 84,96%

TORRE

PIETRADEFUSI

MANGANIELLO CARMINE AUGUSTO

15,04%

DI PIETRO – ITALIA DEI VALORI

PRATA P. ULTRA

TENNERIELLO GAETANO 71,70%

UNIONE PER PRATA

PRATA P.ULTRA

PETRUZZIELLO BRUNO 28,30%

PRATA FUTURA

PRATOLA SERRA

GUARCIARIELLO ANTONIO 46,56%

NOI PER PRATOLA SERRA

PRATOLA SERRA

AUFIERO ANTONIO 53,44%

TERRA NUOVA

SANTO STEFANO DEL SOLE

LANGASTRO MICHELE 18,11%

PAESE MIO

SANTO STEFANO DEL SOLE

ROMANO GIUSEPPE 18,73%

VERSO IL FUTURO

SANTO STEFANO DEL SOLE

RAGANO CARMINE 63,16%

IL SOLE

SIRIGNANO

COLUCCI RAFFAELE 75,58%

AQUILONE

SIRIGNANO

CAPRIGLIONE JOLANDA 24,42%

SOLIDARIETA’ E BUON GOVERNO

SOLOFRA

DE PIANO PAOLO 14,46%

RIAMIAMO SOLOFRA

SOLOFRA

VIGNOLA MICHELE 32,45%

SOLOFRA DOMANI

SOLOFRA

MORETTI NICOLA 26,92%

PER IL BENE DI SOLOFRA

SOLOFRA

LETTIERI EUGENIO 4,93%

ALLEANZA PER SOLOFRA

SOLOFRA

CLEMENTE VINCENZO 7,52%

SVOLTA CITTADINA

SOLOFRA

DE VITA ANTONIO 13,73%

IMPEGNO PER SOLOFRA

Flumeri – resoconto del Consiglio Comunale del 26 aprile 2012

Con il Consiglio comunale del 26 aprile 2012 si è chiusa l’esperienza amministrativa nel comune di Flumeri del gruppo Consiliare “Cuore”.

Per l’occasione i Consiglieri De Angelis e Ianniciello hanno consegnato al segretario comunale i documenti di seguito riportati e che saranno allegati alla delibera di Consiglio Comunale, in segno di saluto e di ringraziamento al Consiglio Comunale tutto.
In particolare sono state recepite molte delle osservazioni presentate dal “Gruppo Cuore” sul piano delle Opere Pubbliche tra cui ricordiamo di concerto con l’Amministrazione Provinciale di Avellino la realizzazione della rotatoria in c.da Tierzi , l’inserimento nel PUC, approvato come progetto preliminare in data Marzo 2012, della fascia di rispetto con realizzazione della pista ciclabile in c.da Tierzi in area ASI, l’inizio della procedura per l’eliminazione del vincolo ambientale in c.da Lagni sul Fiumarelle, la previsione nel piano delle opere pubbliche per l’anno 2012 di ripristini di alcune strade sollecitate dal gruppo “Cuore” quali: Strada comunale “Gessera”, strada Pianelle, Vado del corno, Fontana Pezzente.
Su tale deliberato il gruppo “Cuore” si asteneva e subiva un attacco non giustificato dall’ex Capogruppo di maggioranza Salza Antonio, il quale votava pure lui come al gruppo “Cuore” astenendosi , precisando che la sua era un’astensione politica.
Il Consigliere Salza non ha chiarito al Consiglio Comunale tutto, cosa significa astensione politica .
Seguono gli interventi del Gruppo “Cuore” allegati alla delibera.




OSSERVAZIONI DEL GRUPPO CUORE
AL CONSIGLIO COMUNALE DEL 26 APRILE 2012
Il Gruppo Consiliare Cuore a completamento del quinquennio amministrativo vuole innanzitutto Ringraziare il Sindaco e tutti gli altri Consiglieri per un attività Amministrativa svolta nel rispetto dei cittadini Flumeresi tutti .
Da parte di questo gruppo, è stata fatta un opposizione spesso costruttiva , ma nel rispetto dei ruoli, come detto nel nostro primo consiglio comunale del 7 giugno 2007 , in quel consiglio Comunale dicemmo che la nostra azione Amministrativa non sarebbe stata fatta con la carta bollata ma facevamo un opposizione per contribuire a risolvere i problemi di Flumeri.
E questo è l’ Augurio che estendo ai futuri Amministratori per il prossimo quinquennio.
La nostra azione risulta visibile soprattutto a chi non ha frequentato o ha frequentato poco il Consiglio Comunale nella pubblicazione distribuita in occasione del Consiglio comunale del 17 dicembre 2011, lo stesso fascicolo è allegato alla delibera di C. C. del 17/12/2011 e può essere inviato da questo Gruppo Consiliare a chiunque ne faccia richiesta , risulta altresì pubblicata sul blog http://flumeri.blogolandia.it/ .
La nostra azione si è contraddistinta con suggerimenti partendo dalla risoluzione di piccole cose quotidiane per arrivare a dare contributi per la risoluzione di problemi più importanti tra i tanti possiamo ricordare :
Contributo allo spostamento del Box dei rifiuti ingombranti da via F. De Sanctis;
Contributi per il monitoraggio ambientale del territorio comunale tra cui monitoraggio degli inquinamenti elettromagnetici, verifica della qualità dell’acqua dei fiumi Ufita e Fiumarella e dei pozzi esistenti in Valle Ufita, monitoraggio del padiglione in via Aldo Moro, misura degli inquinamenti nella stazione di Trasferenza;
Interrogazioni sulla mensa scolastica;
Contributo alla stesura del Regolamento delle Associazioni di Protezione Civile;
Contributo alla delimitazione dell’area del piano casa con l’allora Assessore ai LL.PP. Marisa Di Cecilia;
Contributi alla risoluzione di problematiche di strade in frana, problema della perdita idrica su via Variante, problemi sui muri di via Aurora, ringhiera di via Olivieri, ecc.;
Contributi alla risoluzione di ripristini stradali usurati;
Contributi per la ristrutturazione dei vicoli nel centro storico;
Contributi per incidere sulla realizzazione della rotatoria in c.da Tierzi e per la sicurezza viaria in generale, sulla stazione dei pullman a Tierzi per la mancanza di segnalazione, illuminazione e passaggi pedonali in quella zona;
Contributo per il Monitoraggio occupazionale in Valle Ufita;
Informazioni sui lavori di manutenzione straordinaria ai loculi cimiteriali;
Contributo per il censimento dell’uso dell’acqua potabile nel territorio comunale;
Contributi alla risoluzione delle problematiche ambientali tra cui quelle sulla centrale Termoelettrica con numerose riunioni anche alla Regione a Napoli;
Contributi alla risoluzione delle problematiche dell’edificio scolastico e degli impianti sportivi;
Contributi al sostegno dei lavoratori della Irisbus con la destinazione delle indennità dei Consiglieri Comunali dell’ultimo biennio da favore dei lavoratori;
Contributi a favore della realizzazione della Piattaforma logistica e della Ferrovia dell’Alta Capacità Napoli Bari con il tratto di collegamento con la zona ASI di Flumeri;
Contributi alla delimitazione della zona di vincolo a c.da Chioccaglie nell’ambito del progetto di realizzazione della stazione Irpinia dell’Alta Capacità, con la proposta di diminuire l’area vincolata.
Proposte e Mozione da inviare alla società autostrade per la realizzazione del casello autostradale in località “Tre Torri” ;
Proposta di prevedere la realizzazione di una pista ciclabile nell’anello Asi di Flumeri e recepita con il Progetto Preliminare di Puc , approvato recentemente dall’Amministrazione Comunale.
Questo ripeto è solo una sintesi di quanto fatto, ringrazio tutti per l’attività svolta.
Flumeri, 26 aprile 2012

Saluti di fine mandato del gruppo consiliare”CUORE-FLUMERI LIBERAMENTE”
Consiglio Comunale del 26 Aprile 2012.

Nelle passate Elezioni Amministrative del 27 e 28 maggio 2007 il gruppo”CUORE” raccolse n°684 voti con pochi voti di scarto dalle altre due liste. E questo risultato fu possibile grazie all’entusiasmo di tanti giovani presenti e non nella lista unitamente alla presenza di alcuni meno giovani (ma non per questo non più utili) portatori di passate esperienze che hanno cercato ,in ogni momento ,di ricordare che una campagna elettorale non è una BATTAGLIA ma solamente un confronto di idee e voglia di essere utili al proprio PAESE E CIO’ SEMPRE ALL’INSEGNA DELLA LEALTA’ E DEL RISPETTO VERSO LE PERSONE .
Giovani entusiasti ,operosi e donatori solo della loro freschezza , del loro entusiasmo della loro lealtà in tutti i momenti della campagna elettorale.
Tanti giovani ,per la prima volta ,hanno parlato dal palco e direttamente hanno trasmesso alla gente accorsa sempre numerosa in quelle serate dedicate ai COMIZI la voglia di essere anche loro protagonisti del destino del loro piccolo paese.
E quelle immagini di compostezza , di laboriosità di educazione, di serenità e di PACE rimarranno sempre nel mio cuore come un momento magico ed un” sogno” vissuto in una competizione amministrativa oscurando il ricordo di tante “battaglie” elettorali del passato che hanno seminato tanto odio nelle famiglie e nella nostra piccola comunità.
E QUESTA PACE E QUESTA SERENITA’ ABBIAMO CERCATO DI FAR RESPIRARE ANCHE ALLA NOSTRA COMUNITA’ PUR NELLA DIVERSITA’ DEI PROPRI RUOLI E DEI PROPRI COMPITI.
Mai una offesa, mai una ingiuria verso nessuno mai motivi di rancore o di odio verso chi nelle passate competizioni amministrative aveva rappresentato o rappresentava nella competizione di quel momento gli stessi desideri. :IL BENE DEL NOSTRO PAESE PER RENDERLO PIU’ IMPORTANTE PIU’ BELLO E PIU’ VIVIBILE.
Solamente voglia di rendersi utile per far crescere il nostro Paese.
A loro va il mio pensiero e il mio ringraziamento A loro rivolgo l’augurio di conservare quella loro freschezza e e quel loro entusiasmo e di portare quella loro pulizia di linguaggio e quel comportamento così rispettoso delle idee e delle scelte degli altri in qualsiasi lista che li vedrà protagonisti nella prossima tornata elettorale e di conservarlo anche a elezioni terminate e qualunque sia l’esito del voto.
A loro ,ai tanti elettori che ci dettero la fiducia con il loro voto e ai tanti elettori che vollero scrivere il mio nome concedendomi l’onore di risultare il consigliere più votato delle tre liste voglio solamente dire e assicurare loro che non abbiamo sporcato la loro fiducia in nessun modo ed in nessun momento del nostro iter consiliare.
Mai un atto che potesse farci sentire vergogna di noi stessi.
Mai nessun atto di”sudditanza”mai nessun accordo” oscuro”con nessuno che potesse farci chinare la testa nell’incontrare lo sguardo di chi ci aveva dato la loro fiducia e specialmente lo sguardo di tutti quei giovani che avevano riposto nella lista del “CUORE” –FLUMERI LIBERAMENTE la speranza di poter essere utili al proprio PAESE.
In un Consiglio Comunale alla maggioranza spetta il compito di governare alla minoranza spettano compiti di verifica e controllo della realizzazione di quanto promesso in campagna elettorale e di come viene amministrato il Comune.
E così abbiamo svolto il nostro mandato di consiglieri di minoranza del gruppo “CUORE” in nome e per conto di tutti quei cittadini che ci hanno delegati a rappresentarli in funzione del loro bene e del bene del nostro paese.
L’approvazione di quanto chiesto dai rappresentanti della minoranza si riduce a quanto la maggioranza è intenzionata a concedere e alle aperture che è disposta a fare in consiglio comunale.
Non so perché e per quali motivi si è gettato e si continua a gettare discredito sui due consiglieri di minoranza del gruppo “CUORE” e ciò anche a mezzo stampa (vedi articoli giornalistici) dove
venivamo additati come “la stampella” del Sindaco Ma nella nostra piccola comunità ci conoscono e conoscono il nostro senso di lealtà ,di correttezza e di rispetto verso le persone e verso le istituzioni qualità che ci ha impedito e ci impedirà sempre di essere irrispettosi sia con parole che con atteggiamenti offensivi verso chiunque E meno che mai siamo stato mossi da sentimenti di rancore , di odio e di vendetta per vicende sia personale che per vicende che riguardano la vita pubblica.
LA GENTE CI CONOSCE PER CIO’ CHE SIAMO E NON PER QUELLO CHE ALTRI VORREBBERO CHE FOSSIMO.SIAMO NATI A FLUMERI E TRA I FLUMERESI E CON I FLUMERESI SIAMO CRESCIUTI FINO AD OGGI.
E non consentiremo mai a nessuno di infangare le nostre persone con insinuazioni cattive e false con il tentativo di volerci cucire addosso un abito che non appartiene alle nostre persone.
Difenderemo in tutti i modi e in tutte le forme e con tutti i mezzi la nostra dignità e la nostra correttezza nel lavoro svolto come consigliere di minoranza da ogni tentativo di delegittimazione delle nostre persone.
Abbiamo svolto il nostro ruolo di consigliere di minoranza tenendo conto degli impegni assunti di fronte agli elettori :GLI INTERESSI REALI DEL NOSTRO PAESE.
Abbiamo svolto il nostro dovere nei modi e con i mezzi che il ruolo di consigliere di minoranza ci assegnava.
Poco ci hanno interessato le “beghe” interne dei partiti che non potevano e non dovevano avere nessuna collocazione nel Consiglio Comunale.
Di ciò abbiamo chiesto conto a chi il Paese aveva concesso la maggioranza dei voti e quindi la responsabilità delle scelte operate al di là delle indicazioni e delle proposte alternative indicate dai consiglieri del gruppo “CUORE”.ripeto consiglieri di minoranza Di ciò abbiamo discusso in ogni consiglio comunale Di ciò ci siamo interessati e sui problemi reali abbiamo richiamato l’attenzione e l’intervento della maggioranza.
“CIASCUN CONSIGLIERE DOVRA’ RISPONDERE AL CORPO ELETTORALE DELLE OPINIONI ESPRESSE E DEI VOTI DATI “ (Statuto Comune di Flumeri Parte Seconda Capo Primo Articolo 27 Comma uno).
Il Sindaco non aveva bisogno del voto di nessun rappresentante della minoranza per governare disponendo di una ampia maggioranza che non gli ha fatto mancare mai il proprio appoggio al di la’ di qualche divergenza al loro interno avutosi negli ultimi tempi con le dimissioni e la sostituzione di un consigliere dalla carica di assessore ai lavori pubblici
NESSUNA MOZIONE DI SFIDUCIA AL SINDACO E’ STATA MAI PRESENTATA.
Negli atti deliberativi del Consiglio Comunale è depositato la verità .
Basta leggere le tante interrogazioni scritte presentate dai due CONSIGLIERI DI MINORANZA del gruppo“CUORE”
Mai abbiamo fatto mancare la nostra voce nell’indicare i problemi bisognevoli non solo di attenzione ma anche di una sollecita soluzione sia che si trattasse di piccoli problemi ( sfidando anche la noia di chi si vedeva riproporre per più volte la stessa interrogazione) sia la discussione sulle grandi opere egregiamente e con competenza sviluppate e sottoposte all’attenzione del Sindaco e del Consiglio Comunale dal consigliere di minoranza del gruppo “CUORE” Ing.IANNICIELLO LUIGI il quale non ha fatto mancare mai la sua presenza (a volte il solo a rappresentare Flumeri) in qualsiasi incontro tenutosi sia a livello comunale che provinciale e regionale su tematiche che riguardassero il nostro Paese e lo sviluppo del nostro territorio così come il gruppo “CUORE”non ha fatto mai mancare il proprio dissenso su argomenti non condivisibili riguardanti opere da realizzare o realizzate e ciò mai in una forma sterile o tanto per essere contro ma in una forma costruttiva proponendo soluzione alternative e migliorative così come non abbiamo fatto mancare il nostro consenso quando è stato ritenuto giusto per il Paese e per i cittadini l’approvazione di quel deliberato.
E’ STATO QUESTO IL NOSTRO MODO DI FARE IL CONSIGLIERE DI MINORANZA .
Sempre con voti dati in Consiglio Comunale alla luce del sole e senza “accordi segreti”.
Siamo stati sempre rispettosi verso la maggioranza che i cittadini avevano indicato con il voto ,siamo stati sempre rispettosi verso l’altro gruppo di minoranza ,siamo stati rispettosi del ruolo che le istituzioni assegnavano a ciascuno di noi senza mai scendere in atteggiamenti o in parole che potessero ledere la dignità personale o mortificare la persona in quanto persona E perché quanto avviene in Consiglio Comunale venga letto anche da chi segue i lavori consiliari sul sito INTERNET del Comune di Flumeri si fa invito al Sindaco pro tempore e al Segretario Comunale perché unitamente alla pubblicazione delle delibere sul sito siano allegate anche eventuali interrogazioni , interpellanze o altro presentato dai consiglieri comunali
I CITTADINI DEVONO ESSERE INFORMATI CORRETTAMENTE , IN MODO COMPLETO e DIRETTAMENTE E NON PER QUELLO CHE ALTRI DICONO PERCHE’ ESSI POSSANO GIUDICARE E GIUDICARCI.
I consiglieri di minoranza del gruppo “CUORE” a fine del loro mandato hanno voluto dare conto alla cittadinanza del lavoro svolto in Consiglio Comunale raccogliendo e pubblicando in un libro dal titolo“CUORE”FLUMERI LIBERAMENTE –ATTIVITA’ AMMINISTRATIVA 2007-2011 tutta la propria attività consiliare .Copia di tale libro è stata sia allegato agli atti deliberativi consiliari che consegnata a tutti i consiglieri comunali sia di maggioranza che di minoranza. Successivamente è stato distribuito tra i cittadini A tutti i consiglieri compagni di viaggio in questi cinque anni di attività consiliare un grazie sincero a nome mio personale e del gruppo “CUORE” per il clima di serenità e di responsabilità che ha pervaso pur nella diversità dei propri ruoli e dei voti espressi ogni seduta del Consiglio Comunale ed ai tanti giovani E NON presenti nelle liste per le prossime elezioni amministrative un sincero ed affettuoso AUGURIO di IN BOCCA AL LUPO ricordando che non esistono nemici da combattere ma solo persone con le loro idee e le loro opinioni da rispettare e salvaguardare ed un consiglio :NON GIUDICATE MAI PER QUELLO CHE ALTRI DICONO O RIFERISCONO MA PER QUELLO CHE AVETE VISTO O SENTITO PERSONALMENTE.
FLUMERI,26.04.2012.

Flumeri Elezioni Comunali 2012. La posizione delle forze politiche

CANDIDATI AL CONSIGLIO COMUNALE DI FLUMERI

Flumeri
I° maggio 2012 -Rassegna Stampa sulle Elezioni Amministrative
Giornale OTTOPAGINE

Giornale “Il Mattino”

Giornale “Corriere”

Flumeri 29 aprile 2012
Comizio della Lista “Rondine” interventi di Nicola Giacobbe ,Bravoco Franco e Anzalone Carmine


Dal Corriere del 27 4 2012
«Il sindaco Rocco A. Giacobbe rappresenta la coerenza e la linearità. Ha interpretato al meglio la sua appartenenza al Partito Democratico». Così Caterina Lengua, segretario provinciale del Pd, durante il primo comizio di piazza del candidato di Uniti per Flumeri. È già la seconda volta che i vertici del partito avellinese arrivano nella cittadina ufitana a supporto della compagine del sindaco uscente. Segno che Giacobbe ha soddisfatto i responsabili provinciali nella costruzione di una lista di centro-sinistra, cogliendo le indicazioni di massima dettate dal partito. La Lengua durante il suo intervento ha rimarcato la necessità, in questo delicato momento, di uomini di partito.

«A Flumeri gli altri candidati hanno dichiarato di essersi spogliati delle loro casacche politiche, noi invece crediamo che mai come ora ci sia bisogno di uomini e donne di partito che sappiano dare risposte al territorio».
E riprendendo le parole del nostro Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel suo discorso del 25 aprile, anche la segretaria del Pd ha riferito alla platea cittadina di “diffidare dei demagoghi di turno”. Il dibattito è stato proiettato verso due grandi direttrici: il lavoro e lo sviluppo. Alla presenza anche di un gruppo di lavoratori Irisbus, la segretaria ha ribadito l’impegno del Pd nella risoluzione della vertenza.

«Stiamo sollecitando il governo Monti – ha dichiarato Caterina Lengua – e siamo fiduciosi di ottenere risposte, al contrario di quanto ha fatto l’ex governo Berlusconi. La questione dell’Irisbus è una battaglia non conclusa. Metteremo in risalto nelle sedi opportune che chiudere lo stabilimento di Flumeri non significa solo condannare l’Irpinia all’isolamento, ma anche privare l’Italia dell’unica produzione di autobus. Il governo regionale rispetto a tale situazione ha mostrato solo timidezza e superficialità.
La stessa che sta mostrando nei confronti del progetto sull’Alta Capacità. Come Pd abbiamo intrapreso questa altra battaglia ed eviteremo che questa possibilità di sviluppo per l’Ufita sia cancellata».

Quindi Irisbus e Alta Capacità si confermano come gli argomenti centrali. L’Ufita è una zona di prioritaria importanza, e su questo il Pd ci crede fortemente, difendendo l’esistente e la programmazione volta a migliorare e potenziare l’area. Ma la segretaria ha anche affrontato la vicenda dei lavoratori idraulico forestali della Comunità Montana.
«C’è massima attenzione per questi lavoratori senza stipendio da mesi. Anche ciò è da addebitare alla Regione che non si è di certo distinta nelle scelte fatte, rivelatesi penalizzanti per questo territorio».

La seconda uscita in piazza Mercato di Uniti per Flumeri è prevista per domenica 29 aprile alle 20,30. Sarà presente il senatore Enzo De Luca, mentre per l’ultimo appuntamento potrebbe partecipare a sostengo di Giacobbe, il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca.

A Sostegno di Uniti per Flumeri nel comizio di questa sera ha partecipato il segretario Provinciale del Partito Democratico Avv. Caterina Lengua , che oltre al sostegno al Candidato sindaco Rocco Antonio Giacobbe, ha parlato della mobilitazione civile e istituzionale contro l’ipotesi di esclusione del territorio provinciale dalla linea dell’Alta Capacità ferroviaria Bari-Napoli, in questi giorni al vaglio della giunta regionale della Campania. Il Pd intende salvaguardare lo scalo logistico e passeggeri progettato per collegare la innovativa rete ferroviaria di interesse europeo alle aree industriali dell’Ufita e, conseguentemente, dell’intero territorio provinciale e del capoluogo.

Verso il voto – Il sindaco di Salerno con Giacobbe? De Luca potrebbe chiudere a Flumeri

Vincenzo De Luca a sostegno di Rocco A. Giacobbe? È quello che si vocifera in paese da qualche giorno. Il primo cittadino di Salerno potrebbe arrivare a Flumeri per chiudere la campagna elettorale del sindaco uscente del Partito Democratico.

Nel frattempo, ieri sera c’è stato il secondo giro di comizi per Progetto Flumeri. Questa volta teatro del dibattito è stata piazza Mercato.
La squadra di Angelo Lanza ha focalizzato l’attenzione su alcuni punti del programma: occupazione e sviluppo delle tradizioni. Sul primo punto, molto apprezzato dalla cittadinanza, Progetto Flumeri spiega che «è stato scelto proprio per interpretare le esigenze prioritarie della popolazione. In effetti, il nostro programma nasce proprio dalla raccolta di consigli e suggerimenti dei nostri concittadini. Ci siamo basati sulla realtà».

Dal Corriere del 19 aprile 2012
Flumeri – Verso il voto, arriva il giorno della prima uscita per la lista “Rondine” di Nicola Giacobbe

“Liberi di Cambiare” incontrerà la cittadinanza domani, 20 aprile, nell’aula San Rocco. Il gruppo guidato dall’architetto Nicola Giacobbe è l’ultimo a presentarsi, ma il ritardo si spiega con l’intenzione di organizzare un’assemblea direttamente in piazza Mercato. Purtroppo, il maltempo ha giocato a sfavore e la Rondine ha dovuto cambiare idea programmando per le ore 19 di questo venerdì un dibattito.

«Non siamo entusiasti di questa soluzione – dichiarano dalla Rondine –, incontri del genere rischiano di diventare una sorta di convegno. Per la prima uscita siamo costretti a farla al chiuso, ma siamo positivo che il tempo migliorerà e potremo incontrare la popolazione flumerese direttamente nel centro del paese».

La presentazione ufficiale servirà per conoscere la squadra al completo, per capire le idee di rinnovamento. Non rilasciano anticipazioni, ma il leader della compagine afferma che «in tale occasione si mostrerà ai nostri concittadini la nostra volontà di cambiare l’attuale situazione, in questa replicheremo anche alle recenti accuse rivolteci dal candidato di Uniti per Flumeri, Rocco Antonio Giacobbe, ma lo faremo con eleganza e educazione come è nostra abitudine».
La lista n°1 è composta da Bravoco Franco, Feola Filomeno Luca, e Raduazzo Giuseppe riconfermati, e poi Anzalone Michele Carmine, Dell’Oriente Giuseppe, Di Cicilia Giovanni e Salza Gerardo. E’ certo che non ci saranno esponenti politici provinciali a supporto di questa coalizione che sin dall’inizio si definisce una “squadra di amici senza partiti alle spalle”.
«Siamo soli – conferma Giacobbe – e i flumeresi hanno capito la nostra scelta oltre a condividere il nostro atteggiamento».
Con quella di oggi la presentazione delle liste sarà completata definitivamente.


Presentata domenica 15 aprile presso la sala Convegni “Ex Eca” la squadra di Progetto Flumeri Presente in sala il Vice Coordinatore Vicario provinciale del PDL assessore Generoso Cusano oltre a qualche rappresentante di Rifondazione Comunista.Dal Corriere del 17 aprile 2012.

Presentata la squadra di Uniti per Flumeri. Il sindaco uscente, Rocco Antonio Giacobbe, ha aperto la campagna elettorale cittadina insieme ai suoi candidati, anticipando anche parte del programma. Il candidato a sindaco che sta concorrendo per il secondo mandato rimarca che la sua lista civica è all’insegna della continuità, sia programmatica e sia a livello di esponenti, e del rinnovamento. Confermati tre rappresentanti dell’attuale maggioranza: il vice – sindaco Adriana Del Sordo, l’assessore Domenico Giacobbe e il consigliere Michele Abbondandolo.

«La loro esperienza, energia e voglia di lavorare saranno fondamentali per governare il paese adeguatamente, a ciò si aggiungono forze nuove che si avvicinano alla politica amministrativa: Garofalo Maria Giovanna, Ciro Montella, Oppito Oto e Antonio Pila. Il risultato di questo innesto fra tradizione ed esperienza con forze fresche sarà sicuramente positivo e insieme riusciremo a fare tanto per Flumeri».
Tra crisi del mondo del lavoro e quella che sta investendo gli enti locali, Uniti per Flumeri ha evidenziato che la priorità sarà data alla questione occupazionale, al mondo dei giovani, all’istruzione, al mondo del volontariato e alla cultura, oltre all’ottenimento di fondi per la realizzazione di nuove strutture in paese.
Tali propositi diventano argomenti di contrasto con il gruppo della Rondine.
«L’amministrazione Giacobbe in cinque anni non ha prodotto nulla. Sui giovani, sulle opere pubbliche, agricoltura e cultura non si è fatto un solo passo in avanti. Il dato più evidente è la condizione della generazione che dovrà essere il futuro di Flumeri. Non hanno neanche una sede per ritrovarsi e sono senza strutture sportive. Il fallimento del Forum dei Giovani flumerese ne è la riprova – sottolinea il capolista di Liberi di Cambiare – La Rondine –. Rocco Antonio Giacobbe annuncia programmi e progetti per poi dimenticarsene il giorno dopo, nell’eventualità dovesse vincere. In questo mandato è stato un sindaco assente, non occupandosi mai degli insediamenti industriali in Valle Ufita, ma il non interessamento dell’istituzione comunale si è sentito ancor di più per le vicende del territorio come Piattaforma Logistica e la proposta del Casello Autostradale sulla Manna – Tre Torri.
Abbiamo lasciato agire gli altri, facendo emergere le voci del sindaco di Ariano e Grottaminarda, come se Flumeri non esistesse neanche sulla cartina geografica. Una prova? Ricordiamo al sindaco Giacobbe che la delegazione asiatica per lo stabilimento Irisbus è stata accolta nella sede municipale di Grottaminarda. Noi riteniamo abbia fallito in tutto».

Ancora non è stata fissata la data del primo comizio pubblico di Liberi di Cambiare. La coalizione guidata da Nicola Giacobbe propende per un inizio di campagna all’aperto, nella piazza del paese. Intanto, domenica 15 aprile, sarà la volta di Progetto Flumeri alle ore 19 nella sala Ex Eca.
Dal Corriere Irpinia del 14 4 2012

Flumeri – Verso il voto, Il Comitato di Resistenza Operaia Irisbus chiama al confronto i candidati sindaci

Da Canale 58
Mail dei cinesi all’assemblea Irisbus. Ma gli scettici puntano sul ”piano trasporti’. Una sola certezza: la lotta continua

Alla presenza di tutti, a sorpresa, il sindaco di Flumeri Rocco Antonio Giacobbe legge l’ultima e-mail ricevuta a firma di Mustafa Z. Ahmed proprio ieri mattina.
È la loro dignità di cittadini onesti e lavoratori a pretendere risposte. È l’interesse a capire quale sarà il loro futuro a farli organizzare. In questo modo si può comprendere perché abbiano voluto organizzare una nuova assemblea al ”Portobello” per riunire la politica, i sindacati e la popolazione. Dietro l’angolo c’è il prossimo dicembre, e se le cose dovessero naufragare i lavoratori Irisbus potrebbero perdere anche il secondo anno di cassa integrazione. In questo contesto, si inserisce la speranza di un acquirente asiatico. Una possibilità, però, non ben accolta da tutti. Le zone d’ombra su questa probabile acquisizione sono sottolineate da diversi sindacati e operai, anche quelli che hanno costituito il Comitato di Resistenza Operaia. Per Antonio Spera dell’Ugl, “la trattativa appare poco chiara. Se fossero stati realmente interessati avrebbero agito come con l’Ansaldobreda”. Sulla stessa lunghezza d’onda uno dei successori di Giuseppe Zaolino della Fim-Cisl, Franco Mosca: “Dobbiamo mantenere i piedi per terra ed essere coerenti con gli operai. Su questa trattativa cinese ci sono troppi misteri. Il nostro obiettivo come Fim – Cisl è far divenire la vertenza regionale, Caldoro non può immaginare che tutto si limiti al territorio avellinese”. Queste perplessità si scontrano con chi, come Altieri della Uilm, si dice non un ottimista ma un realista sulla vicenda, e quindi in attesa di sviluppi. Anche l’rsu Dario Meninno sostiene, in apertura del dibattito, che c’è bisogno di remare tutti in un’unica direzione. “Dobbiamo evitare le distrazioni – afferma riferendosi all’ipotesi del ‘piano trasporti’. A suo dire, ‘da lavoratore dello stabilimento ufitano, nuovi finanziamenti al settore trasporti potranno essere utili solo se la fabbrica sarà aperta, altrimenti sarà uno sforzo inutile. Essendo noi lavoratori i principali protagonisti dobbiamo imparare a non delegare. Prendiamo decisioni, tanto fino ad ora oltre ad averci messo la faccia, ci abbiamo rimesso anche lo stipendio. Ricominciamo a far sentire la nostra voce iniziando dal territorio. Il nostro obiettivo è far diventare il primo maggio una giornata emblematica per l’Ufita. A Grottaminarda scenderemo nuovamente in piazza”. Ritornando al ‘piano trasporti’, c’è chi come Resistenza Operaia e il Pd nazionale e provinciale lo indica come una possibile soluzione della vertenza. Nuovi finanziamenti al parco autobus potrebbero tradursi in lavoro per la Valle Ufita. Il dato, comunque, è che i sindaci hanno risposto all’appello partecipando alla pubblica promossa dal Comitato di Resistenza Operaia, il Consiglio di Fabbrica e il comune di Flumeri. Da quello di Ariano e Grottaminarda, in prima fila i primi cittadini al completo della Baronia, fino al sindaco di Nusco e di Mercogliano. E poi presente anche Ettore Zecchino in qualità di consigliere regionale e Tony Della Pia, segretario provinciale del Prc per dimostrare la loro vicinanza ai lavoratori della Irisbus e Generoso Bruno del Pd. Alla presenza di tutti, a sorpresa, il sindaco di Flumeri Rocco Antonio Giacobbe legge l’ultima e-mail ricevuta a firma di Mustafa Z. Ahmed proprio ieri mattina. In poche righe, il presidente dell’Amsia Motors si dice dispiaciuto per il ritardo, ma non è stata dimenticata la parola di impegno data ai sindaci ufitani. “Le cose si stanno movendo in modo lento per alcune situazioni particolari – è scritto nell’e-mail –, ma non falliremo nel raggiungere l’obiettivo prefissato. Sono in attesa di alcune risposte”. Anche gli operai, aggiungeremo noi.

Il giorno 19 aprile 2012 alle ore 17.00 presso l’Hotel Portobello a Flumeri si terrà un’assemblea generale promossa dai lavoratori Irisbus.

«L’assemblea – si legge in un comunicato – vedrà la partecipazione oltre che dei lavoratori anche delle istituzioni locali, delle forze politiche, e dei sindacati affinché si possa giungere alla ricostruzione di un cammino comune e determinato a favore della “Vertenza Irpina”. Non possiamo permettere che questo lutto venga metabolizzato e assorbito dai cittadini e della politica perché ciò significherebbe la morte dell’intera nostra provincia. Vogliamo ricominciare la lotta con tutti coloro che sono disponibili a ribellarsi alla rassegnazione che ormai è divenuto male endemico e concreto dell’intero Sud. Vogliamo reagire ad un destino che ci fa sentire uomini subalterni e figli di un altro Dio. Siamo convinti che la rassegnazione, il patire, il non agire non sono fatti naturali come è il sorgere del sole e continueremo a sognare e a batterci per una vita diversa, nella quale il diritto al lavoro sia fonte di libertà di ogni individuo»
Dal Corriere del 17 aprile 2012
La Fiat chiude l’Irisbus ma investe in Sud America: nuovo pugno in faccia all’Irpinia
Nuovo smacco per i lavoratori della Irisbus in Valle Ufita. La notizia che arriva dal quotidiano La Repubblica è l’ennesimo pugno nello stomaco di centinaia di famiglie. Sergio Marchionne, Amministratore delegato di Fiat industrial ha annunciato duecento milioni di investimenti in Sud America in occasione di un incontro con Cristina Fernandez de Kirchner, presidente della società Case New Holland.

Solo pochi giorni fa Marchionne aveva gelato i lavoratori della Irisbus di Flumeri, ribadendo la volontà di non tornare a costruire bus in valle dell’Ufita. Ora l’annuncio di “nuove linee di prodotti che vanno incontro alla domanda interna e degli altri mercati dell’America Latina” e l’impegno a “sviluppare un centro di eccellenza per la produzione ed esportazione di macchinari agricoli e motori diesel di alta tecnologia e con un elevato contenuto locale”.

Arriva già un primo invito per i tre candidati a sindaco e le rispettive squadre: “Il Presidio della Resistenza a Fondo Valle Ufita vi aspetta per discutere degli interessi della comunità e di noi lavoratori”. Sono parte degli operai flumeresi della Irisbus, parte integrante del Comitato di Resistenza Operaia, a chiamare a raccolta il professor Giacobbe, l’architetto Giacobbe e il commercialista Angelo Lanza nella tenda localizzata a pochi metri dai cancelli verdi. E, in effetti, la questione ‘occupazione’, ma soprattutto la spinosa vertenza Irisbus, sembrano essere incluse fra gli argomenti dell’imminente campagna elettorale. Alle porte sicuramente, ma poco scoppiettante al momento. I candidati hanno procrastinato ogni appuntamento alla prossima settimana.

Dopo le feste pasquali, il sindaco uscente sta valutando un incontro con la cittadinanza per presentare la squadra di ‘Uniti per Flumeri’, nella quale vi è un dipendente proprio dello stabilimento di Valle Ufita, Oto Oppito. A stretto giro si dovrebbero susseguire le presentazioni ufficiali anche di ‘Liberi di Cambiare’ con il capolista Giacobbe Nicola e ‘Progetto Flumeri’ con Angelo Lanza. In questi giorni, comunque, si lavora all’interno dei tre quartier generali. L’obiettivo è ottenere il sostegno dei due partiti rimasti al di fuori della competizione, Udc e Prc. Sembra ci siano dei tentativi di riavvicinamento in corso promossi dai giovani del cosiddetto Listone verso alcuni di quelli che progettavano di concorrere con Rifondazione. Prove di dialogo dall’inaspettato risultato? Ma per quel che riguarda l’esito elettorale, allo stato dei fatti, non è facile fare previsione. Troppe incognite. C’è buona parte dell’elettorato rimasto orfano di rappresentanti. E a questo punto, chi è della partita, potrebbe puntare a creare collegamenti per appartenenze politiche similari o ricorrere al classico vincolo di parentela.
DAL CORRIERE DELL’IRPINIA DEL 9/4/2012

INIZIATIVE DI SOSTEGNO A FAVORE DELLE MAESTRANZE IRIBUS

LE PROPOSTE DEI CONSIGLIERI DI MINORANZA (IANNICIELLO) AL CONSIGLIO COMUNALE DEL 30 SETTEMBRE 2011
Flumeri.Le indennità del Consiglio Comunale a favore dei lavoratori Irisbus

Delibera di giunta Comunale
NOLEGGIO BUS PER IRIBUS

FLUMERI , INAUGURATO IL PARCHEGGIO SAN ROCCO

FLUMERI , INAUGURATO IL PARCHEGGIO SAN ROCCO


Flumeri con la classe dei nati nell’anno 1957, onora Vittorio Caruso: l’uomo, il politico, lo studioso



FLUMERI – Nel salone dell’Istituto comprensivo “Benedetto Croce”, gremito in ogni ordine di
posti da studenti e cittadini, si è tenuto il convegno di studi sulla figura e sull’opera di Vittorio Caruso, organizzato dal gruppo dei flumeresi nati nel 1957, guidati da Raffaele Steriti. A parlare di Caruso, la cui lunga attività in campo politico-amministrativo, nell’insegnamento e nella ricerca storica era stata interrotta improvvisamente dalla inattesa morte, sono stati i professori Francesco Barra, Gennaro Passaro, Michele Cogliani, il sindaco Rocco Antonio Giacobbe, il parroco don Claudio Lettieri, il dirigente scolastico Valentino Stanco e Salvatore Salvatore, che ha moderato i lavori.
“Vittorio Caruso – ha detto Barra – era sicuramente un “uomo del fare”. La sua instancabile
attività, sorretta sempre da una passione non comune, abbracciava molti campi, che variavano dalla politica alla cultura, dalla scuola alla ricerca storica. Avendo fatto il sindaco dal 1970 al 1990, il presidente della comunità montana dell’Ufita e il componente del Comitato provinciale della Dc, aveva inquadrato alla perfezione i problemi di questo lembo d’Irpinia, costituito dalla Baronia e dalla Valle dell’Ufita, e aveva provato ad usare la politica come strumento di crescita, di innovazione, di cambiamento delle strutture arcaiche che penalizzavano ancora fortemente la gente. Fu, infatti, un sindaco che attraverso la infrastrutturazione delle zone rurali (si batté per la costruzione di nuove strade) provò a limitare l’isolamento da cui alcune contrade erano gravate da secoli. Fu uno dei difensori accaniti dell’insediamento Fiat in Valle Ufita. Culturalmente, oltre alla pubblicazione di varie opere sulla storia del suo paese e dei paesi limitrofi, fu tra i primi ad abbracciare il progetto culturale dell’Associazione Mancini e della rivista “Vicum” facendo crescere una linea storiografica che in quei luoghi, considerato l’isolamento geografico, non aveva consolidate tradizioni.
Gennaro Passaro, parlando della eccezionale disponibilità di Caruso e dei loro frequenti
incontri presso gli archivi di Stato di Avellino e di Napoli, ha sottolineato la loro più che
quarantennale amicizia e gli scambi di pareri sui condizionamenti della civiltà contadina e sulle vicende storiche della società civile delle loro comunità.Don Michele Cogliani, nel suo breve, ma incisivo, intervento ha sottolineato l’impegno di Caruso per far uscire la Baronia dal disagio e dalla miseria del dopoguerra. Ha parlato della sua condivisione per la Fiat e per l’Associazione
Mancini come punti di partenza per la costruzione di comunità più moderne.Le ragioni che
hanno spinto l’Istituto comprensivo di Flumeri ad impegnarsi e a collaborare per
l’organizzazione di una borsa di studio, intitolata a Caruso, le ha spiegate il dirigente Valentino Stanco che ha messo in risalto l’indispensabilità di consegnare ai giovani la conoscenza della storia della propria comunità.Apprezzati dai presenti i saluti del sindaco Rocco Antonio Giacobbe e del parroco don Claudio Lettieri. Il primo ha rivolto un caloroso ringraziamento agli organizzatori e ha ventilato la necessità di valorizzare l’opera di Caruso, uno dei più illustri cittadini di Flumeri e più noti ricercatori Irpini.Il secondo ha ringraziato la moglie di Caruso, signora Pina Manzi, presente alla cerimonia, che con la sua silenziosa compagnia ha garantito appoggio e serenità alla esistenza del professore.
Tutti gli interventi sono stati coordinati da Salvatore Salvatore che di Caruso era caro
amico. Insieme hanno portato avanti l’Associazione “Pasquale Stanislao Mancini” e la rivista
“Vicum” per 25 anni. Vittorio Caruso è stato autore di molti saggi e numerose pubblicazioni. La sua prima pubblicazione fu “Flumeri dal 1860 al 1871. Note di storia municipale”, del 1985. A seguire ha scritto “Flumeri: San Rocco, la chiesa, la confraternita, il giglio” del 1987; “Flumeri dalle origini al XVII sec. Studi e ricerche” del 1991; “Le elezioni a Flumeri. I risultati delle elezioni politiche, regionali, provinciali e comunali dal 1946 al 1992” , del 1995; “Letterati flumeresi dell’Ottocento. Profili, brani antologici” del 1996; “Trevico nel XVII secolo. Gli Statuti della Bagliva” del 1997; “Flumeri nel Settecento. Studi e ricerche” del 1998; “Flumeri nell’Ottocento preunitario. Uomini e territorio” del 1999; “La rivoluzione del 1799.
Democratizzazioni, insorgenze ed inquisizioni nei comuni irpini al di qua del Calore” del 1999;
“Zungoli medioevale e moderna. Frammenti di storia” del 2001; “Flumeri contemporanea.
Eventi e personaggi della vita pubblica dalla crisi della destra al fascismo (1872 – 1926)” del
2002; “Militari flumerese caduti e dispersi nelle guerre del XX secolo” del 2006. Particolarmente interessanti le sue ricerche sul brigantaggio pubblicate su Vicum e nel libro “Il brigantaggio tra il 1799 ed il 1865” di autori vari, edito da Procaccino nel 2000.

Grottaminarda ,si è insediato il Consiglio dell’Unione dei Comuni dell’Ufita



Sarà una ‘Unione’ di fatto. Nel senso che, i Comuni dell’Ufita che hanno dato vita a questa iniziativa, potranno guardare, in prospettiva, ad un futuro migliore e ad una più giusta condizione di vita di una comunità. Che, messa insieme, conta poco più di trentamila abitanti, un numero considerevole. E’, in pratica, questo l’obbiettivo che si sono posti i nove Comuni confinanti: Grottaminarda, Bonito, Flumeri, Fontanarosa, Frigento, Gesualdo, Sturno, Melito e Villamaina.

Ma adesso è tempo di mettere a posto gli organismi. Dopo la prima assemblea dell’Unione “Terre dell’Ufita” che si è tenuta a Grottaminarda, cittadina che ne ospita la sede, bisogna eleggere la giunta. Dovrebbe essere semplice, per il presidente Giovanni Ianniciello, sindaco di Grottaminarda: ne entreranno a fare parte tutti i primi cittadini, o loro delegati. Non ci saranno Fontanarosa, dove oggi c’è il commissario prefettizio al posto di Giuseppe De Lisa, dimissionario, e proprio Grottaminarda, il cui primo cittadino siede sulla poltrona più alta. Ma l’Unione, forse, era già pronta da un anno: da quando, cioè, tutti e nove i Comuni hanno approvato le delibere, in consiglio comunale, per la partenza di questo organismo. In un mese, infatti, da luglio ad agosto dello scorso anno, erano tutte pronte. Una questione un pò più delicata, invece, sarà quella in merito alla distribuzione delle deleghe. Ovvero i settori di lavoro di cui, la giunta, dovrà interessarsi.

«Non lo ho ancora fatto- dice il presidente Ianniciello – come non ho deciso ancora a chi affidare la carica di vice presidente dell’Unione». Per adesso ci sono presidente e vice dell’assemblea: Vito Di Leo, consigliere comunale di Sturno, e Rosanna Bruno, che ricopre la carica di presidente del consiglio comunale di Grottaminarda. L’Unione dei Comuni, il cui logo è rappresentato dalle colline della valle e dal fiume Ufita, ha intenzione di mettersi, da subito, al lavoro. Il primo problema che sarà discusso dal consiglio, del resto lo ha annunciato Ianniciello, sarà il problema rifiuti
Dal Corriere del 20/03/2012
È Antonio Zullo il numero due dell’Unione dei Comuni. La sua nomina è stata decisa durante la prima riunione di giunta svoltasi a Palazzo Portoghesi, nella cittadina di Grottaminarda. Il secondo piano dell’edificio, sede della sala preposta al consiglio comunale grottese, diverrà provvisoriamente anche il luogo d’incontro dei rappresentanti di “Terre dell’Ufita”.

In occasione dell’insediamento, avvenuto poco meno di due settimane fa, si elesse come presidente il primo cittadino di Grottaminarda, Giovanni Ianniciello, oltre alla nomina del presidente dell’assemblea, il consigliere di Sturno Vito di Leo, e vicepresidente, il presidente del consiglio comunale di Grotta, Rosaria Bruno. Ieri invece è stata la volta della delega al sindaco di Bonito, anche se mancano ancora quelle degli assessori. Rimarrà fuori dalle assegnazioni, il comune di Fontanarosa a causa del commissariamento.

«Terre dell’Ufita credo sia la prospettiva del domani, altrimenti non ci possiamo reggere autonomamente – dichiara il neo vice-presidente –. Abbiamo così messo insieme paesi contigui territorialmente, ma che hanno anche la stessa storia e le stesse tradizioni. D’ora in poi dobbiamo valutare le singole realtà, con le rispettive problematicità».
La giunta dovrà confrontarsi con la scelta di accorpare due funzioni amministrative entro settembre. Ciò significherà suddividere i costi fra le varie amministrazioni e di conseguenza il personale.
«La funzione più semplice da condividere – spiega il numero due dell’Unione dei Comuni – potrebbe essere quella della polizia municipale e viabilità».

Ma la scelta è ancora da definire, per il momento la macchina dell’ente sovracomunale si è messa in moto. Nella prima riunione di giunta si è anche affrontato il nodo rifiuti che sta divenendo di primaria importanza per le realtà ufitane, anche se, ad esempio comuni come Bonito, non starebbero risentendo del cambiamento.
«Irpiniambiente a Bonito è subentrata ai contratti in corso, solo così siamo riusciti ad evitare l’aumento dei costi. In sostanza – precisa Zullo – dello spazzamento viario e della raccolta della differenziata se ne occupa una cooperativa locale, mentre Irpiniambiente si interessa del trasferimento presso le stazioni di trasferenza».
Bonito, oltre che da Zullo, è rappresentata dal consigliere Belmonte Gerardo della maggioranza consiliare e De Pasquale Giuseppe dell’opposizione. Dal Corriere del 24/3/2012

Verso il voto – A Flumeri è corsa a tre

Flumeri – Verso il voto, N. Giacobbe:«Nessuna sirena è riuscita a incantarci» Dal Corriere del 11 4 2012
Liberi di Cambiare nasce cinque anni fa per proporsi come alternativa all’amministrazione Pd di Rocco Antonio Giacobbe. Da allora il progetto viene portato avanti. Dopo l’esperienza fra i banchi dell’opposizione, l’architetto Nicola Giacobbe e il suo gruppo di “amici”, come quest’ultimo definisce la coalizione, hanno inteso riproporsi all’elettorato flumerese. Fino ad ora, dalla Rondine sono emerse ben poche dichiarazioni.
Così, dopo aver presentato i candidati nel giorno della presentazione ufficiale delle liste, la scorsa settimana, Giacobbe rivolge un ringraziamento ai sette rappresentanti per l’affidabilità e la coesione dimostrata.
«Abbiamo rinunciato a sederci ai tavoli di trattative prendendo una decisione unanime. Non abbiamo ritenuto opportuno parlare con chi per cinque anni è stato assente dalla vita politica – sociale, stando ad aspettare sulle sponde del fiume per poi farsi avanti all’ultimo minuto. Nonostante molte ‘sirene’ hanno cantato, nessuna è riuscita ad incantarci. Non abbiamo voluto mediare con chi progetti non ne aveva, ma voleva solo prender parte alla competizione a prescindere, e soprattutto con chi voleva disgregare la nostra squadra».

Questa è la risposta a quanti indicavano Giacobbe come un esponente “testardo e orgoglioso”. Il capolista della Rondine, andando oltre, mira direttamente al nocciolo della questione “progetto politico”: «Flumeri è abbandonato a se stesso. Non c’è una sede comunale, una piazza affinché la comunità possa ritrovarsi, né una struttura dedicata ai giovani o un impianto sportivo.
Tutto ciò influisce negativamente sulla quotidianità della gente. Proprio per questo motivo per noi sarà prioritario l’aspetto sociale, inteso come collante per la comunità». E a questo è strettamente collegato un altro punto programmatico: cultura e tradizione.
«Riteniamo che fino ad ora non si sia fatto nulla per creare un’appartenenza culturale. L’amministrazione uscente non ha mai creato iniziative a tutela e valorizzazione del nostro Giglio, simbolo della nostra identità.
E se in questi giorni la stampa riporta la nostra vittoria alla Disfida del Soffritto promossa da Slow Food a Savignano, il merito è solo di un gruppo volenteroso di nostri concittadini. La giunta Giacobbe, ha ospitato solo due anni fa una simile iniziativa, lasciando poi cadere il tutto nel dimenticatoio.
Ma anche i costumi locali devono essere rivalutati».

La programmazione della Rondine ha altri due proposte prioritarie per risolvere le problematiche inerenti alla scuola e al lavoro. «Noi avevamo delle strutture scolastiche fra le più nuove della provincia, ma il dato di fatto è che i nostri alunni e i docenti sono costretti a recarsi ogni mattina in una vera e propria casa privata» – rimarcano dalla Rondine. E poi la spinosa questione occupazionale: «La nostra area industriale merita un’analisi approfondita. Crediamo sia opportuno valutare quanti siano effettivamente i lavoratori residenti a Flumeri impiegati nei vari stabilimenti e mettere in campo delle scelte strategiche per aumentare il livello occupazione. Riteniamo sia fondamentale l’aspetto industriale, cosa invece tralasciata dall’attuale primo cittadino, ma oltre le problematiche che dobbiamo affrontare c’è la necessità che questi insediamenti possano portare un reale sviluppo e beneficio per la collettività flumerese».

Flumeri – Verso il voto, Giacobbe solleva il caso nel Pd (Corriere del 10/04/2012)

Ciò che è avvenuto a Flumeri è emblematico e va ricordato: un sindaco uscente che fa parte del Pd e una parte del partito che ritiene di dover fare altro rispetto a lui. Situazioni come queste fanno venir meno un collante culturale all’interno delle comunità». Così Franco Vittoria durante un’intervista rilasciata al nostro quotidiano. L’evidente spaccatura nel Partito Democratico flumerese è argomento di riflessione.

E la dichiarazione di Vittoria viene condivisa dal sindaco uscente, Rocco Antonio Giacobbe.
«In un partito che si rispetti si affrontano le discussioni con il contributo di ognuno, e anche dopo momenti di forte confronto grazie ai quali si arriva ad una conclusione, le regole democratiche prevedono che la minoranza si adegui, altrimenti vacilla la stessa idea di partito. Quanto accaduto a Flumeri – continua Giacobbe – ho l’impressione che sia l’esempio illuminate di una fase critica a livello irpino: un’anima del partito che vuole differenziarsi e ritagliarsi uno spazio nel panorama elettorale. Credo sia proficuo il dibattito in corso nelle sfere nazionali di rivedere l’esistente in base all’attualità, rendendo il partito più flessibile e proiettato verso nuove esigenze».

Ma il dato che rimarca l’esponente democratico è che «ci si deve attenere alle regole di base», così Giacobbe entra nello specifico della divisione creatasi nella sede locale: «Fra di noi c’era un patto, se non eravamo d’accordo avevamo la possibilità di dialogare, ma ritengo che non si possa abbandonare tutto, e addirittura concorrere gli uni contro gli altri. In tal modo i principi fondamentali del nostro partito vengono ignorati».
Ricordiamo, per precisare il quadro attuale, che Nicolino Del Sordo, ex segretario della sede flumerese del Pd, dimessosi dal direttivo del partito democratico ad inizio marzo, è fra i candidati del Listone, cioè Progetto Flumeri, un’alleanza fra esponenti del Pdl, altre forze civiche come quella di Marcello Lanza e il gruppo Tre Torri, e i dissidenti del Pd che si definiscono con la dicitura di Alternativa Democratica.
«La mia opinione è che si debba fare una verifica interna al partito – dichiara Giacobbe –. In un momento delicato come le amministrative, il Pd deve essere coeso. A questo punto ben venga una riflessione provinciale per individuare elementi di condivisione e rivedere alcuni atteggiamenti dissidenti, altrimenti come diceva Vittoria si rischia seriamente di intaccare il collante culturale all’interno delle comunità».

Flumeri – Verso il voto, su ventuno candidati solo due donne (Dal corriere del 7/4/2012)
La politica intesa come “arte di governare la città” è un’abilità solo maschile? Se non fosse per due candidate della civica del sindaco uscente Rocco Antonio Giacobbe, per Flumeri la risposta all’interrogativo sarebbe “sì”. Uniti per Flumeri pare, invece, abbia avuto sin dall’inizio la volontà di inserire delle “quote rosa” da proporre all’elettorato, confermate poi nella presentazione ufficiale: il vicesindaco Adriana Del Sordo che alle amministrative del 2007 risultò terza eletta con sessantatré voti nella lista ‘L’Ulivo’ sempre capeggiata dal professor Giacobbe, e Maria Giovanna Garofalo un’imprenditrice 46enne della zona.

La prima signora, la Del Sordo, è quindi una riconferma per la civica a forte orientamento Pd. La Garofalo, elemento di novità per la squadra del sindaco uscente, ha già avuto un’esperienza simile con le elezioni provinciali del 2009 in ‘Merito è Libertà’ per Sibilia presidente. Almeno da questo elemento, sembra che l’imprenditrice flumerese non sia di orientamento democratico. Anche se già altre volte abbiamo riportato che una dichiarazione al Corriere di Rocco Antonio Giacobbe con la quale motivava che la scelta di andare alle elezioni con una civica è stata dettata dal fatto “che anche chi non fosse un democratico potesse ritrovarsi nel progetto di Uniti per Flumeri, così da non rinchiuderlo in un riquadro di partito”.

Negli altri due schieramenti di “quote rosa” neanche l’ombra. Angelo Lanza, candidato sindaco di Progetto Flumeri, ha commentato che le intenzioni c’erano. “Le donne le abbiamo cercate, ma non erano disponibile alla candidatura. Abbiamo contattato cinque nostre concittadine, ricevendo una risposta negativa”. Per l’architetto Nicola Giacobbe di Liberi di Cambiare, invece, il coinvolgimento di esponenti femminile è ‘nel cassetto’. Il candidato sindaco nella sua squadra può già contare, sembrerebbe anche nella stesura del programma elettorale, sul supporto di alcune attiviste.

Sono giorni di calma apparente. Con la Pasqua alle porte la comunità si sta dedicando alle attività religiose e a far rivivere le tradizioni. Ma oltre le porte semi – chiuse dei quartier generali, le tre squadre politiche continuano a lavorare a programmi e strategie. Tutto ciò, ovviamente, nella massima segretezza.

Verso il voto, Lavoro, ambiente, e opere pubbliche: Lanza traccia la linea (Dal corriere del 6 4 2012)

Pare, comunque, che nella sede in allestimento di Progetto Flumeri, in piazza Mercato, si stiano buttando giù i primi punti programmatici. I candidati sono intenzionati a dare il via ad una ricognizione della zona industriale per capire quale sia l’attuale panorama aziendale. Per intenderci, l’area Pip sarà al primo posto della loro campagna politica anche perché ad essa è collegato l’aspetto ‘occupazione’. Il proposito è di verificare le aziende operative, il numero dei dipendenti provenienti da Flumeri, eventuali problematiche, e potenzialità ancora inespresse della zona su cui lavorare per incrementare il tasso di occupazione locale.

A seguire, per il neo-candidato a sindaco, Angelo Lanza, sembra basilare lavorare per creare un progetto di sviluppo eco – sostenibile del paese. Senza dimenticare la questione “centrale termoelettrica” che ancora incombe sulla valle. Altro punto potrebbe essere quello delle opere pubbliche cittadine, con la relativa valutazione dell’edilizia comunale e i due progetti fermi al palo: casa comunale e struttura scolastica. L’aspetto strategie e alleanze non sembra, nel frattempo, lasciato in disparte per tutti i gruppi della competizione. Ci sono dei fuoriusciti dalle liste ufficiali che sono ancora ai margini. E sembrerebbe che le forze in campo mirino a stringere ulteriori patti. Ufficiale anche l’ordine delle liste sulla futura scheda elettorale. Dopo il sorteggio alla procura mandamentale è emerso che il numero uno è stato assegnato alla coalizione “La Rondine, Liberi di Cambiare”, il due a “Uniti per Flumeri” e il numero tre a “Progetto Flumeri”.

Il Partito della Rifondazione Comunista ha deciso di tenersi fuori da questa campagna elettorale per le amministrative del 6 e 7 maggio a Flumeri sia per le balorde e impensabili trattative che si sono susseguite negli ultimi mesi fino alla notte prima della presentazione delle liste, sia per motivi prettamente politici». Con una nota stampa il Prc flumerese spiega alla cittadinanza il motivo della loro assenza nel prossimo appuntamento elettorale.

«Abbiamo tentato fino all’ultimo minuto di partecipare alla tornata elettorale con una lista competitiva e ampia ma soprattutto con una chiara connotazione politica di centro sinistra. Abbiamo cercato di riportare nel nostro amato paese la politica bella che siamo abituati a fare per le strade e tra la gente.
Volevamo costruire un’alleanza in cui ognuno potesse essere orgoglioso di indossare la propria casacca e affermare la propria appartenenza. Per noi l’unità si poteva raggiungere tra i partiti di centro sinistra con l’importante contributo della società civile attiva anche negli anni precedenti le tornate elettorali».
Forse qui il riferimento è anche ad Alternativa Democratica, il gruppo dissidente del Pd che ha scelto di concorrere con un proprio candidato nella lista ‘Progetto Flumeri’ con Angelo Antonio Lanza candidato sindaco, supportato anche da esponenti del Pdl, forze civiche come quella di Marcello Lanza e il gruppo Tre Torri.

Il Partito della Rifondazione Comunista ha deciso di tenersi fuori da questa campagna elettorale (Dal corriere del 5 4 2012)

«Noi siamo convinti – continuano da Rifondazione – che appartenere ad un partito politico non sia affatto un demerito, ma di contro pensiamo che sia un sintomo di chiarezza e trasparenza, caratteristiche fondamentali per chi fa politica e per chi si candida ad amministrare un paese. Constatiamo purtroppo che nei piccoli paesi come il nostro sia veramente complicato parlare di politica, altri sono i metodi e i mezzi che si utilizzano per scegliere le rappresentanze e la classe dirigente, qualcuno li potrebbe definire ‘inciuci’ più che politica. Ci dispiace molto che ci sia una corsa sfrenata alle liste civiche in cui si mette insieme tutto il contrario di tutto dal Pd al Pdl con la semplice giustificazione dello spoglio momentaneo delle bandiere».

FLUMERI – Corsa tra tre liste per il Comune di Flumeri tra Rocco Antonio Giacobbe, Nicola Giacobbe e Angelo Lanza.
Uniti Per Flumeri: Candidato alla carica di sindaco Giacobbe Rocco Antonio, Abbondandolo Michele, Del Sordo Adriana, Garofalo Anna, Giacobbe Domenico, Montella Ciro, Oppido Oto, Pila Antonio
Liberi di cambiare (La Rondine): Candidato alla carica di sindaco Giacobbe Nicola, Anzalone Carmine, Bravoco Franco, Dell’Oriente Giuseppe, Di Cicilia Giovanni, Feola Filomeno Luca , Raduazzo Giuseppe, Salza Gerardo
Listone: Candidato alla carica di sindaco Lanza Angelo, Ianniciello Cesare, Giacobbe Francesco, Del Sordo Nicolino, Caruso Luigi, Garofalo Andrea, Meninno Giuseppe, Ianniciello Angelo
Lanza: puntiamo tutto sui giovani “Sono entrato ufficialmente a far parte del listone lo scorso 21 marzo e da questa data è iniziato il processo per creare una squadra che ha visto coinvolti diverse persone, alcuni dei quali poi fuoriusciti. Sicuramente la nostra caparbietà di voler fare una lista di giovani, ha generato delle divergenze. Ma il risultato ottenuto era proprio quello che c’eravamo prefissi. Rocco Antonio Giacobbe ha voluto perseguire la strada della continuità, anche se non sempre positiva. La candidatura della Garofalo, inoltre, lascia perplessi essendo noto in paese che le scorse elezioni era una sostenitrice del ‘Cuore’. Nicola Giacobbe, invece, non ci ha sorpresi. La sua lista era scontata”.
Rocco Antonio Giacobbe:
grande spazio alle donne “Siano sorpresi che Rifondazione non è presente in questa tornata elettorale.Il Prc è una forza politica sempre esistita a Flumeri,abbiamo anche pensato di interloquire con loro. Dobbiamo ancora capire, invece, il collante che tiene unita la lista avversaria di Progetto Flumeri e l’altro avversario è Nicola Giacobbe che non ci ha riservato sorprese.
La forza della mia squadra è che non siamo un progetto improvvisato, ma sono anni che ci confrontiamo anche seguendo le linee guida del partito. Oltre ai giovani, siamo gli unici ad aver dato spazio alle donne con Adriana Del Sordo e Maria Giovanna Garofalo”.
Nicola Giacobbe: pensiamo solo a far capire le nostre idee “La Rondine è formata da imprenditori e professionisti, tre dei quali riconfermati: Bravoco Franco, Feola Filomeno Luca, e Raduazzo Giuseppe. Siamo gente comune che non ha appartenenze politiche e con nessun manovratore dietro le spalle. Siamo un gruppo di amici liberi. Non voglio giudicare o commentare quanto fatto dai nostri avversari”.
Nicola Giacobbe annuncia che lui e il suo gruppo diranno apertamente cosa pensano durante i prossimi incontri pubblici, che prenderanno il via dopo la pausa pasquale I protagonisti della sfida già ieri mattina, dopo la presentazione delle liste, hanno iniziato a dar vita alle prime schermaglie
I COMMENTI
Rocco Antonio Giacobbe: grande spazio alle donne “Siano sorpresi che Rifondazione non è presente in questa tornata elettorale.Il Prc è una forza politica sempre esistita a Flumeri, abbiamo anche pensato di interloquire con loro. Dobbiamo ancora capire, invece, il collante che tiene unita la lista avversaria di Progetto Flumeri e l’altro avversario è Nicola Giacobbe che non ci ha riservato sorprese.
La forza della mia squadra è che non siamo un progetto improvvisato, ma sono anni che ci confrontiamo anche seguendo le linee guida del partito. Oltre ai giovani, siamo gli unici ad aver dato spazio alle donne con Adriana Del Sordo e Maria Giovanna Garofalo”.
Nicola Giacobbe: pensiamo solo a far capire le nostre idee “La Rondine è formata da imprenditori e professionisti, tre dei quali riconfermati:
Bravoco Franco, Feola Filomeno Luca, e Raduazzo Giuseppe. Siamo gente comune che non ha appartenenze politiche e con nessun manovratore dietro le spalle.
Siamo un gruppo di amici liberi. Non voglio giudicare o commentare quanto fatto dai nostri avversari”.
Nicola Giacobbe annuncia che lui e il suo gruppo diranno apertamente cosa pensano durante i prossimi incontri pubblici, che prenderanno il via dopo la pausa pasquale”.
Lanza: puntiamo tutto sui giovani “Sono entrato ufficialmente a far parte del listone lo scorso 21 marzo e da questa data è iniziato il processo per creare una squadra che ha visto coinvolti diverse persone, alcuni dei quali poi fuoriusciti. Sicuramente la nostra caparbietà di voler fare una lista di giovani, ha generato delle divergenze. Ma il risultato ottenuto era proprio quello che c’eravamo prefissi. Rocco Antonio Giacobbe ha
voluto perseguire la strada della continuità, anche se non sempre positiva. La candidatura della Garofalo, inoltre, lascia perplessi essendo noto in paese che le scorse elezioni era una sostenitrice del ‘Cuore’. Nicola Giacobbe, invece, non ci ha sorpresi. La sua lista era scontata”.

FLUMERI – In ‘Progetto Flumeri’ tranne Cesare Ianniciello, di professione veterinario, in amministrazione negli anni novanta, gli altri candidati potrebbero sedere per la prima
volta fra i seggi del consiglio comunale. “Veniamo tutti da una politica di partito attiva, ma non ci sono esperienze dirette” – conferma il candidato sindaco, Angelo Antonio Lanza. Quest’ultimo, in procinto di allestire la sede ufficiale in Piazza Mercato, racconta come gli ultimi giorni siano stati estenuanti. Incontri fiume per stabilire gli ultimi dettagli, e anche le ultime alleanze, di cui solo una è andata a buon fine. “Sono entrato ufficialmente a far parte
del listone lo scorso 21 marzo – racconta Lanza – e da questa data è iniziato il processo per creare una squadra che ha visto coinvolti diverse persone, alcuni dei quali poi fuoriusciti.
Sicuramente la nostra caparbietà di voler fare una lista di giovani, ha generato delle divergenze. Ma il risultato ottenuto era proprio quello che c’eravamo prefissi”. Al fianco di Lanza, l’avvocato Angelo Ianniciello, uno dei suoi amici di sempre, con il quale ha in comune anche la scorsa competizione all’interno del gruppo ‘Cuore’. Esperienza condivisa anche con Giuseppe Meninno e Francesco Giacobbe, il quale – ci riferiscono – è l’unico tesserato dell’Unione di Centro. Come esponente del gruppo di Marcello Lanza, come già anticipato, vi è il veterinario Cesare Ianniciello, ma sull’appoggio di Noi Sud, Lanza afferma che “ad oggi ancora non si sono interfacciati direttamente con il partito”. Due, invece, gli esponenti del Pdl: l’ispettore assicurativo Andrea Garofalo e il dipendente di una nota azienda del luogo Luigi Caruso.
I dissidenti Pd, invece, hanno voluto far scendere in campo Nicolino Del Sordo fresco di laurea in Scienze Politiche.
Ed ora che i giochi sono fatti, Angelo Lanza commenta le liste avversarie: “Rocco Antonio Giacobbe ha voluto perseguire la strada della continuità, anche se non sempre positiva. La candidatura della Garofalo, inoltre, lascia perplessi essendo noto in paese che le scorse elezioni era una sostenitrice del ‘Cuore’. Nicola Giacobbe, invece, non ci ha sorpresi. La sua lista era scontata”.
Nella stessa piazza Mercato, a pochi metri, c’è anche il quartier generale di ‘Uniti per Flumeri’. L’attuale primo cittadino subito commenta il colpo di scena della lista non presentata. “Il Prc è una forza politica sempre esistita a Flumeri, abbiamo anche pensato di interloquire con loro. Ed ora ci troviamo a dover capire ancora il collante che tiene unita la lista avversaria di Progetto Flumeri e Nicola Giacobbe che non ci ha riservato sorprese”. Per il candidato di Uniti per Flumeri la forza della sua squadra è, innanzitutto, la forte connotazione politica poiché la maggior parte degli esponenti sono tesserati Pd. “Questo sta a significare che c’è una solida base di discussione. Non siamo un progetto improvvisato, ma sono anni che ci confrontiamo anche seguendo le linee guida del partito a livello nazionale”.
L’altro aspetto che emerge dalla squadra “è la forza giovanile messa in campo e le quote rosa. Siamo gli unici ad aver dato spazio alle donne – aggiunge Giacobbe –. Con noi c’è la Garofalo che è un’imprenditrice e la Del Sordo con cui collaboriamo da tempo. Poi i più giovani sono Pila Antonio e Montella Ciriaco entrambi dipendenti di Pasta Baronia, Oto Oppito ex lavoratore dell’Irisbus, Michele Abbondandolo e Giacobbe Antonio”. Al di là della piazza, nei pressi della chiesa di San Rocco, passeggia anche l’altro candidato. Nicola Giacobbe, in modo coinciso, ci racconta che la sua lista è formata da imprenditori e professionisti, tre dei quali riconfermati: Bravoco Franco, Feola Filomeno Luca, e Raduazzo Giuseppe. “Siamo gente comune che non ha appartenenze politiche, e con nessun manovratore dietro le spalle. Siamo un gruppo di amici liberi.
Non voglio giudicare o commentare quanto fatto dai nostri avversari. Quel che penso lo diremo apertamente in piazza durante gli incontri pubblici”.

Verso il voto, Di Paola:?«L’Udc non sostiene A. Lanza»
“In seno all’Udc non si è determinata una spaccatura che ha portato alla fuoriuscita dal ‘listone’ di esponenti come Fabio Di Paola e Giuseppe Andrea Di Paola e non è vero che la gran parte del partito dell’Unione di Centro sostiene la scelta del candidato sindaco Angelo Lanza”. Il componente del Comitato Provinciale dell’Unione di Centro, nonché consigliere comunale di minoranza, Fabio Di Paola fa delle precisazioni in merito all’articolo pubblicato lo scorso 28 marzo.
“In effetti – chiarisce Di Paola – l’indicazione della candidatura a sindaco di Lanza Angelo Antonio è stata formulata senza la partecipazione dell’Udc e perciò non condivisibile nel metodo, prima ancora che nel merito. Se altri hanno condiviso, a posteriori, tale scelta, lo hanno fatto esclusivamente a titolo personale, anche se iscritti al partito.
La verità è, a quanto è dato sapere, che le modalità usate per la scelta del candidato sindaco e i criteri ancor più incomprensibili e fuorvianti con cui si sta procedendo all’indicazione dei componenti la lista non sono condivisi neppure da quelli che dichiarano di far parte di questa alleanza”. Fabio Di Paola poi continua con un’annotazione di natura squisitamente politica: “Lo sforzo messo in atto dal partito dell’Udc attraverso la mia persona e il contributo che generosamente ho portato nel contesto dei vari incontri pubblici e privati non sono mai stati finalizzati al perseguimento di una ambizione personale, che del resto non ho mai coltivato – sottolinea il consigliere comunale –. Evidentemente questo è appartenuto ad altri. A quelli che oggi, probabilmente incontrando qualche difficoltà d’inserimento nel famoso ‘listone’ addebitano ad altri la colpa e la responsabilità di aver compromesso l’unità del partito, relegandolo in un ruolo marginale nel contesto del confronto fra le diverse componenti con l’inevitabile conseguenza di subire una scelta frutto di un disegno ben orchestrato da tempo in altri luoghi e su altri tavoli”.

Il consigliere comunale d’opposizione, infine, puntualizza che “in merito ad eventuali appoggi diretti o indiretti della mia persona ad altre coalizioni, allo stato attuale, non esiste niente di concreto. Se si dovessero verificare le condizioni praticabili per impegni del genere, questa sarà una decisione che si adotterà con la maggioranza degli iscritti al partito e della sua componente elettorale alla luce del sole e in assoluta trasparenza, nell’interesse preminente del paese prima, del partito poi e mai per convenienza personale”.
Dal Corriere del 30/3/2012

| 29/03/2012
FLUMERI – La situazione pre – elettorale è “fluida”, e sembra essere arrivato il momento delle “fusioni”. Sono i termini più adatti per descrivere come le cose siano in costante movimento e come si voglia evitare la presentazione di cinque liste. Sono rimasti solo quattro giorni utili per completare le squadre e s’immusoniscono gli incontri per valutare possibili combinazioni. Fra i progetti in atto emerge, dunque, una probabile fusione: la coalizione guidata da Nicola Giacobbe potrebbe amalgamarsi con quella di Marcello Lanza. Un accordo di centrodestra che oltre a Noi Sud ingloberebbe anche delle frange dell’Udc, seguendo anche le indicazioni di quest’ultimi a livello provinciale.

La lista che si andrebbe a formare “potrebbe garantire affidabilità. Sarebbe una squadra alternativa a quella dei democratici e a quella che starebbe formando il Prc. Oltre al listone che sembrerebbe quella con più potenzialità”. Molti auspicano tale soluzione e sembra che i corteggiamenti siano in atto per coinvolgere e convincere i rispettivi leader. Dalla parte di Marcello Lanza sembrerebbe ci sia un’apertura a riguardo, mentre ancora non emergono le intenzioni di Giacobbe. Si cerca di evitare l’eccessiva divisione e di presentare all’elettorato squadre ben delineate. Sembrerebbe, poi, ci siano state altre incomprensioni nella maxi – lista. La decisione di “lasciar andare avanti i giovani, mentre i veterani sullo sfondo” pare sia stata oggetto di lunghe discussioni. Qualcuno degli alleati non condividerebbe.

Dal Corriere del 29/03/2012

Elezioni amministrative Flumeri, Grande Sud sostiene Lanza
In vista delle prossime elezioni amministrative di Flumeri, cresce l’entusiasmo intorno alla candidatura a Sindaco dell’Ing. Lanza Marcello e Grande Sud e pronto a dare pieno sostegno.
“La scelta di appoggiare l’Ing. Lanza Marcello è dettata dalla sua professionalità e stima riconosciutagli in tutta la Valle dell’Ufita.
Il programma del candidato sindaco, che Grande Sud sposa in pieno, è ricco di contenuti e progetti innovativi e vede tra le priorità una concreta e solida politica volta al benessere della Città di Flumeri”.
La prossima settimana ci sarà l’ufficializzazione con una riunione programmatica alla quale parteciperà anche l’Onorevole Marco Pugliese, parlamentare nazionale di Grande Sud che afferma: “Marcello Lanza è l’uomo giusto al posto giusto. La sua candidatura si distingue non solo per le sue caratteristiche di professionalità e capacità ma anche perché da voce alla società civile, sempre più distante da logiche partitiche. Con Marcello si potrà portare una politica costruttiva per la Città di Flumeri, con l’ausilio della filiera delle Istituzioni Provinciale, Regionale e Nazionale. A tal fine, con il candidato a sindaco Lanza Marcello, incontreremo a breve il Governatore della Regione Campania Stefano Caldoro, affinché si apra un dialogo che possa far diventare la Città di Flumeri il fiore all’occhiello della Valle Dell’Ufita”.
Da Irpinia Oggi


IL 27 MAGGIO LA IX BICICLETTATA SPECCHIESE

L’Associazione Culturale Sportiva E. Ravasco" Onlus e la Polisportiva Sport & Fitness Center di Specchia organizzano per domenica 27 maggio 2012,..

Galatina

Alta Capacità, Cascetta: «Dalla Regione spiegazioni inconsistenti, ecco perché...»

Alta Capacità, Cascetta: «Dalla Regione spiegazioni inconsistenti, ecco perché...» Dal Corriere dell'Irpinia Ennio Cascetta, Professore ordinario di Pianificazione dei sistemi di..

Flumeri

Gabbiano Procida punta in alto, ad un passo dalla "D"

PROCIDA – Grandi successi per la Volley Gabbiano Procida. Dopo la trionfante promozione della squadra femminile in Serie D, ecco che anche il team maschile è approdato in finale per..

Procida

Proloco Miradolese con gl'amici della Rossa al 27 maggio...

In concomitanza con la festa dei Piselli la Proloco Miradolese con gl'amici della Rossa per gli appassionati della Ferrari vi sarà..

Pieve Porto Morone

DAVID RODIGAN il piu' grande Dj reggae del mondo

Venerdi' 18 maggio il piu' grande Dj reggae del mondo - DAVID RODIGAN - sbarca al Rivolta di Marghera! DAVID RODIGAN e' uno dei deejay reggae piu' affermati al mondo, un..

Venezia Mestre

Cattedrale Adria: IL VESCOVO LUCIO AL ROTARY CLUB DI ADRIA: LAVORIAMO INSIEME PER LA PROMOZIONE DEL BENE COMUNE

Il Rotary Club di Adria ha vissuto una serata speciale con l’accoglienza tra i Soci onorari del Vescovo diocesano Mons. Lucio Soravito De Franceschi. La motivazione del conferimento letto dal..

Adria

27 MAGGIO 2012- BiciPace-Due Ruote di Solidarietà- La partenza da ABBIATEGRASSO è in Piazza Castello h.9.15

30 anni in bicicletta, portando sulle due ruote pace, solidarietà e rispetto dell’ambiente. Bicipace non è una semplice pedalata, ma..

Albairate

Giochiamo la "coppa del mondo": incontro di calcio a 7 "Africa vs. Pieve Emanuele"

In questi giorni di metà Maggio in cui ricorre il 18 compleanno dalla fondazione della ormai "maggiorenne" associazione umanitaria

Pieve Emanuele

Nasce a Campofelice una piattaforma commerciale per prodotti agroalimentari delle madonie.

Campofelice di Roccella. I locali che erano destinati a mercato ortofrutticolo costruiti negli anni 90 e mai utilizzati, avranno finalmente una..

Campofelice di Roccella

Parco Valle del Treja. Storia e natura dentro il Parco e fuori

Domenica prossima tra antiche fortezze e piccoli organismi acquatici In programma questa domenica due visite guidate..

Mazzano Romano

Immagini di Flumeri

    Per visualizzare le foto della tua città devi configuare flickrRSS.

Tutte le immagini di Flumeri su Flickr →

Prossimi eventi in città

Locali di Flumeri