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Nel paese dei coppoloni, l’Irpinia pura e tormentata di Vinicio Capossela

Nel paese dei coppoloni, l’Irpinia pura e tormentata di Vinicio Capossela
“Non sono un artista, sono solo un emigrante”. Sono le parole affidate a Ciccillo Di Benedetto (in arte Cicc’ Bennet) a restituire il senso de “Nel paese dei coppoloni”. Perché è forse la natura migratoria della sua vita ad aver fatto dono all’Irpinia di Vinicio Capossela, che alla terra che gli è così preziosa fonte di ispirazione ha dedicato un libro e un film, prodotto da Nexo Digital e LaEffe in collaborazione con Pmg e La Cupa, regia di Stefano Obino. Tra le tante “prime” italiane Vinicio Capossela ha scelto Lioni, rivedendo il suo film insieme a tutto il “cast”: personaggi che tali non sono impersonificano sé stessi, protagonisti della loro vita quotidiana che, da queste parti, diventa per certi versi eroica. Con un taglio documentaristico Capossela racconta il suo personalissimo ritorno a casa, alla sua Macondo da percorrere con la lana nel cappello, il mantello e la magia pronta all’uso.

Trevico piange Scola davanti casa del maestro tanti ricordi

Proprio all’Eliseo Scola ha ottenuto il suo primo premio da regista al “Laceno d’oro”
Neve e silenzio a Trevico nel vico Scola che porta alla casa natale del grande maestro del cinema italiano.
Trevico. E’ qui che mosse i primi passi prima di abbandonare la terra d’Irpinia per poi incamminarsi da giovanissimo nella sua affascinante avventura fino a diventare una importante icona del cinema italiano. Ne parla con grande orgoglio la comunità di Trevico, cappa dell’Irpinia da ieri sera in lacrime per la triste notizia. Dolore in Municipio e tra la gente in paese, il cui legame con il regista italiano e la sua famiglia è rimasto sempre molto forte. Nella sua casa canale che gentilmente ci viene aperta, il pavimento è ancora intatto, con le sue stanze allestite a museo, tra varie fotografie che racconta il cinema e alcuni momenti significativi della vita del regista. Mariangela Cioria, presidente dell’associazione “Irpinia mia” ha incontrato tre mesi fa il regista irpino a Roma: “Ci chiamò lui, ci voleva vedere, una giornata ricca di emozioni. Era ancora super impegnato, ci ha lasciato un messaggio bellissimo.

Irpinia invasa dal ghiaccio, continuano i disagi per cittadini e automobilisti

Irpinia invasa dal ghiaccio, continuano i disagi per
cittadini e automobilisti
Dalla nevicata che ha
colpito l’Irpinia nella giornata di
domenica 17 Gennaio la
temperatura ha mantenuto livelli
piuttosto bassi e nei paesi con
altitudine superiore ai 500 metri
circa la neve continua a contornare
le strade.
Non è, però, la neve a creare disagi
ma il ghiaccio che continua a
tormentare automobilisti e pedoni. Gli incidenti, infatti, non sono mancati. In diversi paesi più
persone hanno dovuto “combattere” col ghiaccio camminando per strada lentamente, e non tutti
loro sono stati fortunati. Alcuni, nonostante le ordinanze del Comune avessero raccomandato di
uscire sono se strettamente necessario, hanno voluto sfidare le condizioni pietose delle strade
subendo cadute e addirittura conseguenziali fratture alle ossa. Altrettanti problemi sulle strade
statali. Con una temperatura che di primo mattino ha toccato i -10°, le auto hanno ancora
problemi a percorrere serenamente il manto stradale, letteralmente ridotto ad una lastra di
ghiaccio.
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Flumeri, il Vescovo Don Sergio Melillo benedice la scuola Primaria e Secondaria.

La comunità di Flumeri si ritrova per il taglio del nastro all’Istituto Benedetto Croce che ospita la scuola dell’Infanzia e secondaria di primo grado. È il vescovo di Ariano – Lacedonia Sergio Melillo a benedire l’edificio ristrutturato, presente il parroco don Claudio Lettieri, e a fare gli onori di casa il sindaco Angelo Lanza e il dirigente scolastico Valentino Stanco. Alla cerimonia ha preso parte anche l’Arma dei Carabinieri.

Napoli campione d’inverno, 5-1 a Frosinone. Higuain doppietta: è a 18 gol

Napoli campione d’inverno, 5-1 a Frosinone. Higuain doppietta: è a 18 gol
Il Napoli è campione d’inverno. Il 5-1 a Frosinone consente agli azzurri di scavalcare l’Inter e chiudere a il girone d’andata a 41 punti, a +2 su Mancini. Al Matusa la squadra di Sarri ha dato vita a un vero e proprio show sbloccando il risultato con Albiol e raddoppiando con un rigore di Higuain nel primo tempo. Nella ripresa i partenopei hanno dilagato: a segno Hamsik (per la terza partita di fila), ancora Higuain che arriva così a 18 reti, e infine Gabbiadini, subentrato proprio al Pipita e autore di una rete formidabile con un sinistro all’incrocio dei pali. Nel finale arriva il gol della bandiera di Sammarco

L’Avellino sbanca Cesena in rimonta e in dieci uomini nella seconda parte della ripresa

L’Avellino sbanca Cesena in rimonta e in dieci uomini nella seconda parte della ripresa
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L’Avellino mette anche la quinta (vittoria consecutiva), espugna il Manuzzi in rimonta ed entra prepotentemente in zona playoff raggiungendo in classifica proprio il Cesena. La squadra di Tesser, dopo un primo tempo anonimo, ribalta tutto nella ripresa e va in vacanza con il sorriso. Molto meglio il Cesena in avvio, con il rientrante Djuric (non giocava dal 7 novembre) subito decisivo alla prima azione: sul cross da sinistra di Renzetti anticipa i centrali ospiti e con una magnifica girata mette la palla nell’angolino per il vantaggio interno. L’Avellino prova a reagire ma è pericoloso solo al 28’, quando Trotta raccoglie un lancio di Chiosa, si accentra e scarica un sinistro centrale per Agliardi. Nel finale di primo tempo il Cesena sfiora il bis: diagonale di Ragusa e palla che esce di un soffio. Nell’intervallo Tesser toglie Rea, arretra Jidayi in difesa e Bastien a centrocampo con Insigne nel ruolo di trequartista. La mossa funziona. Il fratello d’arte costringe Agliardi alla grande parata al 7’ e, sugli sviluppi dell’angolo, ci pensa Bastien a trovare l’angolino giusto (1-1). Al 10’ è ancora decisivo Agliardi, che compie un miracolo sul colpo di testa ravvicinato di Castaldo. Ma il capitano dell’Avellino, dopo due occasioni non sfruttate da Djuric e Kessie, non perdona al 18’ anche se il Cesena protesta parecchio per un fallo di Trotta (autore dell’assist) su Perico. I bianconeri provano a reagire, ma due colpi di testa del neoentrato Rosseti trovano l’esterno della rete e Frattali. L’incerto Abisso espelle Arini (rosso esagerato) ma nel finale l’Avellino tiene e strappa una vittoria fondamentale, la quinta consecutiva.
Cagliari campione d’inverno: grazie al successo sulla Pro Vercelli i sardi chiudono in testa il girone d’andata davanti al Crotone che con la vittoria sull’Entella tiene comunque il passo della capolista e aumenta a +7 il vantaggio sul Novara terzo in classifica, travolto a Modena dopo sette risultati utili di fila. L’ultima giornata prima del giro di boa è stata aperta dalla vittoria del Pescara a Latina: gli abruzzesi salgono così al quarto posto. In chiave playoff gran colpo dell’Avellino che a Cesena ha ottenuto la quinta vittoria consecutiva agguantando proprio i romagnoli. Continuano i momenti no di Bari e Livorno che a Trapani e Lanciano inciampano entrambe nella terza sconfitta di fila. In coda torna al successo il Como dopo tre mesi: battuta la Salernitana con un rigore in pieno recupero. Rinviata per nebbia Perugia-Vicenza

Flumeri, Nigeriano trovato morto nella sua stanza, disposta l’autopsia

Flumeri, Nigeriano trovato morto nella sua stanza, disposta l’autopsia
Flumeri. Era riverso a terra tra il bagno e la camera da letto, sanguinante al volto, chiuso nella sua stanza al secondo piano di una struttura ricettiva di località Scampata a Flumeri. E’ stato ritrovato così il 37enne di nazionalità nigeriana ospite insieme ad altri profughi nella struttura ufitana. Sul posto insieme ai sanitari che hanno constatato il decesso dell’uomo, i carabinieri guidati dal capitano Andrea Marchese per le relative indagini. Sono stati ascoltati alcuni ospiti e il titolare dell’agriturismo per ricostruire le ultime ore del giovane, che a quanto pare potrebbe essere deceduto qualche giorno prima del ritrovamento del suo corpo senza vita forse a causa di un malore improvviso. Il medico legale Monica Fonzo ha effettuato una prima ispezione cadaverica.

Napoli Sorpasso scudetto

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Napoli-Inter 2-1, Higuain segna 2 gol: Sarri sorpassa Mancini e va in vetta
Il Pipita sblocca subito, poi raddoppia nella ripresa con i nerazzurri già in dieci per l’espulsione di Nagatomo: Ljajic riapre la partita, in pieno recupero due pali di Jovetic e Miranda .
Bisogna inchinarsi al Re Pipita. Undicesimo sigillo, poi il dodicesimo: l’Inter sfiora il pareggio con due pali in pieno recupero e in dieci uomini, ma il Napoli vola in testa e per l’Inter resta la faccia stravolta di chi perde la cima, prende un gol dopo nemmeno due battiti di orologio e si deve dannare per un tempo intero in dieci uomini (riuscendo a infilare il 2-1) per l’espulsione di Nagatomo. Per il Napoli è il diciottesimo risultato utile di fila, per l’Inter un rientro nei ranghi ben sapendo che perdere in casa di Higuain ci sta ma che i meccanismi di gioco vanno migliorati, e di molto. Anche se poi l’Inter ha avuto una grande reazione ed è stata più pericolosa in dieci, come già successo in passato.
Sarri mette la formazione-tipo ma in panchina non ha né Mertens né Gabbiadini; Mancini mette la stessa formazione che ha battuto la Roma in casa con la differenza di Icardi al centro dell’attacco al posto di Jovetic. In mezzo al campo, dove pulsa l’emozione, Sarri mette Jorginho spalleggiato da Hamsik e Allan a fronteggiare il trio nerazzurro Brozovic-Medel-Guarin. L’Inter si presenta qui da prima in classifica ma senza il timbro della bellezza addosso; il Napoli – che può vantarsi di una striscia di 24 gare con almeno un gol al San Paolo – ha la serata nelle mani e la prospettiva di poter vivere una settimana da capoclassifica. Il pronti-via è roba fatta così: da una parte l’Inter non sfrutta un retropassaggio di Ghoulam, mentre dall’altra Murillo svirgola, palla a Higuain che dopo nemmeno due minuti giocati infila una rete spettacolare con torsione a Nagatomo steso, Handanovic impietrito e difesa nerazzurra basita. Subito uno a zero, Inter annichilita. E la miglior difesa del campionato che prende subito una lezione.
SOLO NAPOLI, INTER IN 10 — L’Inter è davvero stordita: il Napoli arriva al tiro, Mancini si scaglia verbalmente contro i suoi che guadagnano un solo calcio d’angolo e non riescono a far salire la squadra perché Guarin e Brozovic non tengono le furbe sfuriate di Hamsik e Allan. Soprattutto il colombiano viene preso spesso in mezzo, e l’Inter paga il fraseggio dei partenopei. La sostanza, anche visiva, è che il Napoli copre il campo in maniera armoniosa, perfetta, con spostamenti che non lasciano mai vuoti pericolosi; l’Inter, invece, non riesce ad avere la stessa scioltezza di movimenti della squadra di Sarri, e per questo sono più i lanci lunghi per respirare. Un’eccezione c’è: Guarin, minuto 29, rientra sul sinistro e il suo tiro a incrociare finisce alto con Reina che guarda sereno sereno. Il Lato A del match, insomma, si chiude con altre avanzate del Napoli (Murillo chiude su Pipita) e l’Inter che ha un sussulto con Ljajic (dinamico) e Perisic che manda di poco a lato da centro area. La frittatona la fa Nagatomo: ammonito da poco, entra su Allan in scivolata. Rosso al minuto 45 con due di recupero, Mancini sbraita, la severità di Orsato non fa sconti.
PIPITA DEVASTANTE — Nella ripresa, Mancini sostituisce Icardi con Telles mantenendo la difesa a 4: a Nagatomo ammonito, il tecnico nerazzurro voleva già infilare il brasiliano per il giapponese, ma evidentemente non aveva trovato il tempismo giusto per operare il cambio. Il Napoli non cambia, e nemmeno lo spartito del match: l’Inter ha dieci uomini e il 4-4-1 con Ljajic unica punta, Sarri comanda con la solita compattezza e la calma di quelli che al momento sono i più forti. Guarin e Allan si sbraitano addosso e prendono il giallo, Mancini infila Biabiany per un Guarin insufficiente. Poi, ecco il raddoppio del Napoli, immediato: Albiol, di testa, allunga la palla in profondità, Miranda e Murillo non colgono l’attimo e ingenuamente restano basiti davanti allo scatto di Higuain. Botta precisa e 2-0 Napoli. I nerazzurri hanno un moto d’orgoglio: Ghoulam non fa la cosa giusta e Ljajic infila il 2-1 al minuto 22′. C’è ancora partita? Una bella azione di Ljajic fa tremare il Napoli, poi Mancini infila Jovetic ed è lui a prendere il primo palo nel recupero col secondo smanacciato da Reina su colpo di Miranda. San Paolo primo in classifica. Con merito e un attaccante devastante che sta piallando la Serie A.

Ternana-Avellino 0-3: gli irpini spiccano il volo

TERNANA – AVELLINO 0 – 3 (Risultato finale)

Tabellino.

Ternana (4-2-3-1): Mazzoni; Zanon, Gonzalez, Masi, Vitale; Palumbo (dal 7′ st Valjent), Busellato; Furlan, Falletti, Gondo (dal 36′ st Ceravolo); Avenatti (dal 16′ st Belloni). A disp.: Sala, Meccariello. Janse, Monteleone, Dianda, Dugandzic. All.: Breda.

Avellino (4-3-1-2): Frattali; Biraschi, Chiosa, Ligi, Visconti; Gavazzi (dal 30′ st Nica), Jidayi, Arini; Bastien (dal 21′ st D’Angelo); Mokulu, Tavano (dal 23′ st Trotta). A disp.: Offredi, Petricciuolo, Giron, Zito, Soumarè, Insigne. All.: Tesser.

Arbitro: Di Paolo di Avezzano.

Rete: pt 3′ Mokulu; st 25′ Trotta, 50′ Trotta.

Note: Ammoniti Bastien e Ligi per gioco falloso; Tavano per comportamento non regolamentare. Calci d’angolo 6-1 per la Ternana. Recupero: pt 0′; st 5′.
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MALTEMPO IN CAMPANIA, FRANE , ALLAGAMENTI E DISAGI

MALTEMPO IN CAMPANIA, FRANE E ALLAGAMENTI
Maltempo, disagi nel salernitano. Nocera, Baronissi, Pagani e Scafati sono i comuni che risultano maggiormente colpiti dalla pioggia. Il sindaco di Baronissi, Gianfranco Valiante, sul proprio profilo FB, consiglia «per le prossime ore, a evitare nei limiti del possibile di uscire di casa». Tombini saltati e fognature rotte hanno creato i disagi maggiori nella zona dei Cariti. Cantine e garage allagati in più punti del comune. Ingenti i danni alle colture di tutta l’area dell’agro nocerino.
A Salerno città i disagi maggiori si sono registrati nella zona Pastena. Centinaia gli interventi dei vigili del fuoco in città su tutto il comprensorio provinciale.
Maltempo e allagamenti: paura a Mercato San Severino
Anche a Nocera Inferiore disposta la chiusura delle scuole.
Mercato San Severino. Pioggia, allagamenti e disagi in tutta la provincia di Salerno. L’ondata di maltempo che sta imperversando da stanotte sull’intera regione, ha mandato letteralmente il territorio.
Diversi sindaci – tra cui quelli di Baronissi e Nocera Inferiore – hanno disposto d’urgenza la chiusura delle scuole per motivi di sicurezza.

Gran lavoro per i vigili del fuoco e i nuclei della protezione civile che da stanotte sono impegnati in decine d’interventi. A Mercato San Severino un’auto è stata trascinata nel sottopasso di via Variante. Paura anche nelle frazioni di Curteri e Sant’Angelo dove il fiume ha tenuto in apprensione i residenti.

Anche a Fisciano le strade sono state inondate da fiumi d’acqua e fango. Disagi anche sul raccordo autostradale Salerno-Avellino dove la circolazione è andata in tilt a causa di allagamenti che hanno invaso la carreggiata.

L’università di Fisciano ha comunicato ai suoi studenti che le attività didattiche sono state sospese a causa del maltempo che ha arrecato diversi danni. I corsi per gli studenti riprenderanno solo al momento di nuove comunicazioni da parte dell’ateneo.
Allagato il raccordo Avellino – Salerno: l’Università chiude, studenti non avvisati e bloccati in strada
Il maltempo torna ad abbattersi sulla Campania. In particolare, le maggiori criticità sono state registrate sul raccordo Salerno-Avellino, soprattutto all’altezza di Baronissi, dove la situazione è precipitata già alle prime luci dell’alba, con le carreggiate completamente invase dall’acqua.

A causa dell’allagamento, verso Salerno si registrano code di quasi 10 km, mentre il tratto dell’autostrada A30 Caserta-Salerno, compreso tra lo svincolo di Nocera-Pagani e il raccordo Salerno-Avellino, è stato chiuso al traffico. Le situazioni più critiche si sono verificate proprio sul raccordo Salerno-Avellino, mentre a Baronissi il sindaco Valiante ha ordinato l’immediata chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, consigliando alla cittadinanza di limitare al minimo indispensabile le uscite dalle case. Difficili le situazioni anche a Mercato San Severino, dove diverse vetture sono rimaste bloccate nel fango, e a Fisciano, dove è stata necessaria la chiusura dell’ateneo universitario. Per la verità, la comunicazione da parte dell’Unisa è stata un po’ tardiva, dato che è arrivata intorno alle 9.00, quando ormai molti studenti erano in viaggio o già arrivati a destinazione, nonostante la situazione fosse critica già dalle prime ore del mattino.

Un’intensa ondata di maltempo interessa la Campania. Un violento nubifragio si è abbattuto in Valle Caudina, nel Beneventano. Alcuni corsi d’acqua trascinano a valle fango e detriti e frane si sono verificate anche nella valle Telesina. Allagamenti a Salerno e provincia. Il sindaco di Baronissi, nella Valle dell’Irno, ha chiuso le scuole e consiglia di “evitare di uscire di casa”. Allagamenti e disagi alla circolazione anche a Napoli e nella provincia.


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