FLUMERI ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2012 – LE POSIZIONI DELLE FORZE POLITICHE
venerdì, 27 gennaio 2012
Flumeri – Verso il voto, la risposta a Giacobbe: «Cuore, gruppo autonomo»
Dal giornale Corriere del 24 1 2012
FLUMERI – «Il gruppo cuore è autonomo. Valuteremo collegialmente quale sarà la linea da seguire per le prossime elezioni amministrative. Fino ad ora non abbiamo partecipato ad alcuna riunione con amministratori in carica e con forze politiche presenti sul territorio per definire alleanze e definire programmi».
Così Luigi Ianniciello del gruppo Cuore Flumeri Liberamente con riferimento alle dichiarazioni del sindaco Giacobbe. L’attuale primo cittadino aveva affermato di aver avuto l’occasione di scambiare opinioni con Ianniciello, profilando anche collaborazioni per il bene del paese. «Non posso decidere singolarmente, nel nostro gruppo valutiamo ogni decisione collegialmente». Il capogruppo Cuore, comunque, ritorna sull’ipotesi di formare una lista unica.
«La cosa migliore per Flumeri è sempre una lista unica per risolvere le problematiche – rimarca Luigi Ianniciello –. A mio parere, ci vorrebbero volti nuovi alla guida del paese. Forse, però, è un’utopia. Potremmo prendere, ad esempio, quel che accade a livello nazionale.
Persone esperte, come Monti, si sono assunte la responsabilità di rimettere in sesto la penisola. Una persona autorevole e sopra le parti che abbia capacità, autorevolezza, che non sia stato o che sia amministratore uscente, e che sia appoggiato da tutte le forze politiche o gruppi politici già presenti.
Flumeri ha bisogno di affrontare le questioni irrisolte, una su tutte quella delle infrastrutture. Dobbiamo iniziare a pensare come far decollare il nostro comune».
Dal giornale Corriere del 27 1 2012
Flumeri – Verso il voto, il Pd: «Unità, ma riconoscendo gli errori»
FLUMERI – Il Pd si prepara alle amministrative. Il segretario cittadino del Partito Democratico, Benvenuto Di Paola, ha convocato una riunione per la prossima settimana. Dopo la nota di risposta all’attuale sindaco Giacobbe in merito alla sua intenzione di candidarsi al secondo mandato, gli esponenti del partito continuano a sostenere che sarebbe il suo “un impegno legittimo, ma non doveroso”.
In sostanza, la spaccatura creatasi da oltre un anno fra i vari esponenti del Pd potrebbe anche ricomporsi, ma a una condizione: ammettere errori passati e proporre progetti validi per far ripartire il paese. Stando ad alcuni commenti provenienti dall’ambiente dei democratici, ci sarebbe da registrare anche un ritardo nell’affrontare il nuovo appello alle urne. Questo sarebbe stato dovuto dalla certezza del primo cittadino di ripresentarsi all’elettorato come uomo del Pd. Pare, invece, che la situazione meriterebbe maggiori discussioni. Quel che trapela dalla sede locale del partito di Bersani, è che Antonio Giacobbe dovrebbe confrontarsi con i suoi, analizzando quanto realizzato in cinque anni e valutare la fattibilità di un secondo mandato. Le divergenze di opinioni nel fronte dei democratici vanno avanti da qualche tempo. La conferma si è avuta sia con le dimissioni del capogruppo in consiglio, e sia con la nota stampa diffusa pochi giorni fa a firma del segretario Di Paola e della Di Cicilia.
Almeno quest’ultima, riferiscono ben informati, non avrebbe la velleità di concorrere per la carica di sindaco. Tra i democratici, in definitiva, emerge la necessità impellente di far ordine, e solo in un secondo momento ipotizzare una lista che potrebbe presupporre alleanze di centro – sinistra, coinvolgendo anche Rifondazione. Per far questo, bisognerebbe ripartire da zero, annullando ruoli e prese di posizioni, e puntando a un progetto per Flumeri.
Dal giornale Corriere del 26 1 2012
Zaffiro: non interessato alle elezioni alle prossime elezioni amministrative di maggio”, spiega Armando Zaffiro. L’esponente del centro – destra chiarisce che “per sopraggiunti motivi professionali, che mi costringeranno spesso fuori provincia e fuori regione, ho dovuto
lasciar cadere l’intenzione di concorrere alla carica di primo cittadino”.
La sua decisione sembra essere “irrevocabile”.
Anche se lo stesso Zaffiro ammette di “esser rimasto gratificato dagli attestati di stima espressi dai suoi concittadini”;
ha dovuto, purtroppo, far una valutazione in merito al tempo da dedicare all’amministrazione della cosa pubblica. “I nuovi impegni professionali assorbiranno gran parte del mio tempo, e credo che Flumeri abbia bisogno di qualcuno che possa investire tutte le proprie energie”.
Proprio per il bene del paese, Zaffiro si è defilato dalla competizione e, contemporaneamente,
si augura che possano formarsi due o al massimo tre liste.
Sulla possibilità che l’attuale sindaco Giacobbe ritorni a esporsi al giudizio dell’elettorato flumerese, Zaffiro non ha dubbi: “Credo sia fisiologico proporsi per un secondo mandato, anche se è emerso che il Partito Democratico è diviso all’interno”.
Quest’ultimo si riferisce all’ultima nota pubblica diffusa dai referenti del Pd locale, e nello specifico a Maria Felicia Di Cicilia che qualche tempo fa firmò anche le dimissioni come assessore della giunta Giacobbe. In casa Pdl, invece, Armando Zaffiro risponde elegantemente alle voci che riportano un allontanamento fra lui e Nicola Giacobbe.
In realtà, Zaffiro lo conferma affermando che “l’unico problema per Giacobbe è individuare un gruppo consistente di persone pronte a sostenerlo”.
Nonostante, i due esponenti della destra flumerese abbiano due visioni differenti
sulla gestione degli affari pubblici, Zaffiro evidenzia che i rapporti personali sono buoni. “Bisogna sempre distinguere la sfera dell’amicizia con quella politica – conclude –. Le elezioni passano e non bisogna farsi coinvolgere più di tanto da queste vicende”.
Dal giornale Corriere del 21 1 2012
Flumeri – Verso il voto, Giacobbe: «Il Pd non si chiuda a riccio, non dividiamoci»
FLUMERI- L’effervescenza nel clima politico, l’attuale primo cittadino l’ha registrata già in autunno. «Si è creato nel mese di ottobre un certo movimento per la nuova legge che ridotto i consiglieri da sedici a sette. In un primo momento c’è stato entusiasmo, forse ritenendo la modifica un’agevolazione per rendere il tutto più semplicità, ma il mio pensiero è che in tal modo è più difficile trovare la qualità dei candidati e raggruppare le preferenze. Per formare una lista bisogna tener presente criteri differenti, cambiare le strategie, e soprattutto individuare persone propense a lavorare, a dedicare tempo alla cosa pubblica, dato che il sindaco da solo non può fare la differenza».
Il sindaco Giacobbe sostiene che a Flumeri ci sono per lo più gruppi, ma non forze coese. Sembrerebbe che oltre il partito del Partito Democratico, non ci siano partiti intenzionati a scendere in campo. Ma la soluzione che va per la maggiore sia la formazione di liste civiche.
«Non mi sembra un buon inizio – dichiara Giacobbe –. Nella Pdl si generata una frattura fra Giacobbe e Zaffiro. La squadra che si presentò nel 2007 si è smembrata. Dal mio canto, chiedo al Pd di non chiuderci a riccio. Se c’è qualcuno che vuole dare la mano, è il benvenuto. Non dividiamoci sulle sigle sindacali. Credo che chi pensi di poter fare politica come un tempo, ha già perso in partenza».
Giacobbe non fa mistero di aver avuto, mesi fa, qualche incontro con Luigi Ianniciello del gruppo Cuore. «Avevamo parlato di far sintesi sulle nostre proposte. Ma poi non l’ho più risentito. Aspetterò nel caso in cui ci fossero condizioni per un nuovo incontro».
Sulle indiscrezioni riguardanti la formazione di una lista di Rifondazione Comunista, Giacobbe così commenta: «Non hanno grandi forze, ma negli ultimi tempi si sono mossi ritagliandosi visibilità. Se questo presuppone un loro impegno amministrativo, con un’idea progettuale, è giusto scendere in campo. Invece di rimanere alla finestra, bisogna proporsi. E non escludo a priori un riavvicinamento. Ho fatto tentativi anche la scorsa volta. Vi furono troppe condizioni dettate che fecero naufragare le intenzioni. Per il 2012, invece, se ci sono paletti ci troveranno disponibili».
Dal giornale Corriere del 19 1 2012
Flumeri – Verso le elezioni, Zaffiro e Giacobbe i nomi in pole
Continuano le discussioni interne ai vari gruppi politici, ma ancora nessun nome ufficiale. Qualche nodo s’inizierà a sciogliere verso febbraio. Intanto, fra le voci indiscrete, emergono due nomi di possibili candidati a sindaco: Armando Zaffiro e Nicola Giacobbe. Comunque, in generale, Armando Zaffiro così dichiara: “È ancora una questione da definire, in continua evoluzione. Forse tra una quindicina di giorni potrebbero emergere delle novità.
Intanto, registro con piacere l’affetto di quanti mi stanno sollecitando a ricandidarmi alle amministrative”. Discorso prematuro anche per Nicola Giacobbe. Il leader della “Rondine” afferma che il gruppo sta ancora discutendo in merito alla discesa in campo. “L’idea di costituire una nuova lista civica c’è” – assicura Giacobbe –, ma la scelta di decidere in base ai partiti sembrerebbe essere passata in secondo piano. Un ragionamento prettamente rivolto alle persone desiderose di far qualcosa per la cittadina ufitana. “La Rondine è da cinque anni che sta lavorando, e vorremmo continuare a portare avanti il nostro programma politico” – dice Giacobbe. Zaffiro e Giacobbe, uniti nella scorsa tornata elettorale, probabilmente concorreranno in due liste differenti. Due visioni politiche differenti, due modi di amministrare la cosa pubblica, avrebbero portato a un allontanamento. Comunque, sembrerebbe che un’altra lista civica potrebbe esser costituita dal sindaco uscente Rocco Antonio Giacobbe, e qualcuno sostiene possa esserci anche un ritorno a sorpresa.



















